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il racconto

Catene in aula ad Ashkelon: due attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti, scoppia la polemica politica

Detenzione prorogata, pressioni politiche italiane e scontro sulle accuse di tortura

03 Maggio 2026, 17:53

18:00

Catene in aula ad Ashkelon: due attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti, scoppia la polemica politica

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I due attivisti della Global Sumud Flotilla ancora detenuti in Israele sono comparsi oggi davanti a un tribunale ad Ashkelon con catene ai polsi e alle caviglie.

Secondo le immagini diffuse dall’Afp, Saif Abu Keshek, di nazionalità spagnola, e il brasiliano Thiago Avila sono stati scortati in aula: le mani di Avila risultavano ammanettate dietro la schiena, mentre i piedi di Abu Keshek erano incatenati.

Gli attivisti della Global Sumud Flotilla Thiago Avilia e Said Abuskeshek vanno liberati immediatamente”. Lo afferma il deputato del Partito democratico Arturo Scotto.

La notizia del rinnovo del fermo nelle carceri israeliane di altri due giorni è la dimostrazione di un accanimento senza precedenti su attivisti che hanno partecipato a una missione umanitaria. Occorre una pressione del governo italiano molto più forte visto che la barca su cui sono stati rapiti Said e Thiago batteva bandiera italiana. Siamo davanti alla reiterazione di un arbitrio che dimostra ancora una volta il disprezzo da parte del governo di Israele dei diritti umani”.

Sulla stessa linea, Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, dichiara: “Ventiquattro cittadini italiani sono stati rapiti e picchiati in acque internazionali. Oggi, a due attivisti presenti su un’imbarcazione della Global sumud Flotilla, battente bandiera italiana, è stata prorogata la detenzione di due giorni, e il governo Meloni continua a tacere e non fa nulla. Quanto accaduto configura reati gravissimi: pirateria marittima, sequestro di persona e tortura, tutti perseguibili in Italia perché il fatto ha coinvolto cittadini e navi sotto bandiera italiana. Netanyahu va denunciato alla Procura di Roma e alla Corte Penale Internazionale. Proponiamo una denuncia collettiva di tutti i parlamentari italiani. Meloni smetta di coprire Netanyahu e dimostri nei fatti la discontinuità che proclama a parole. Le parole le abbiamo sentite. Ora vogliamo i fatti.”

Il ministero degli Esteri israeliano, nel frattempo, ha replicato alle accuse di maltrattamenti rivolte dagli attivisti arrestati e trasferiti in Israele. “Contrariamente alle false e infondate affermazioni preparate in anticipo, Saif Abu Keshek e Thiago Avila non sono mai stati torturati. A seguito di un violento scontro fisico contro i membri dell’equipaggio israeliano, quest’ultimo è stato costretto a intervenire per fermare tali azioni”, si legge nella nota. “Durante il trasferimento dei passeggeri alle forze greche, alcuni passeggeri si sono rifiutati e hanno iniziato a protestare violentemente. Per sedare la violenza e completare il trasferimento, un’unità di polizia a bordo di una nave delle Forze di Difesa Israeliane è stata costretta a usare la forza.”