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3 maggio 2026 - Aggiornato alle 4 maggio 2026 06:00
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l'incontro

Re Carlo III a Washington: rischio, sfida e un discorso storico per la Nato e l'Ucraina

Un momento per rinsaldare l'alleanza atlantica, difendere la Nato e chiedere una pace giusta e duratura per l'Ucraina.

03 Maggio 2026, 18:29

18:30

Re Carlo III a Washington: rischio, sfida e un discorso storico per la Nato e l'Ucraina

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La visita di Stato di re Carlo III negli Stati Uniti, svoltasi questa settimana, è stata un “rischio e una sfida”, ma anche un’“opportunità” che il sovrano ha “colto con entusiasmo”.

Lo ha riferito oggi un collaboratore di Buckingham Palace, al rientro del monarca da un viaggio ampiamente elogiato.

Ieri il re ha lasciato le Bermuda per rientrare nel Regno Unito al termine di quella che il funzionario ha definito una visita “storica” negli Stati Uniti, concepita per ricucire i rapporti tesi tra Washington e Londra.

Momento culminante dei quattro giorni oltreoceano è stato il discorso tenuto martedì al Congresso, il primo intervento di questo tipo dopo quello di sua madre, la regina Elisabetta II, all’indomani della Guerra del Golfo del 1991.

L’orazione, che ha celebrato il 250° anniversario dell’indipendenza americana, ha avuto “importantissime implicazioni”, ha spiegato ai giornalisti al seguito, tra cui l’Afp, un consigliere reale.

Nel suo intervento, il re ha ribadito il ruolo cruciale della Nato e ha auspicato una “pace giusta e duratura” in Ucraina, nonostante le critiche del presidente statunitense Donald Trump nei confronti dell’Alleanza Atlantica e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Ciò dimostra “l’importanza che egli personalmente attribuisce all’alleanza” e prova che “sarà sempre guidato dalla verità”, ha aggiunto il collaboratore.

Oggi Zelensky ha accolto con favore le “parole forti” del monarca britannico durante un incontro con il primo ministro Keir Starmer a Yerevan, in Armenia, alla vigilia di un vertice europeo, ed ha espresso i suoi “ringraziamenti”.