la diatriba
Incendio di Crans-Montana, vertice a Yerevan: Meloni attende la rinuncia della Svizzera ai rimborsi
Roma spera che Berna faccia un passo indietro e non batta cassa sulle famiglie dei tanti feriti
Dopo le tensioni tra Roma e Berna per il rogo di Crans-Montana, potrebbe tenersi domani a Yerevan, in Armenia, a margine dell’ottavo vertice della Comunità politica europea, un incontro tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Confederazione svizzera Guy Cornalin.
Lo ha reso noto l’ambasciatore d’Italia a Berna, Gian Lorenzo Cornado, intervistato da Rete4 nel programma Diario della domenica. «Dovrebbe avere luogo domani e il nostro auspicio è che il presidente della Confederazione arrivi con la soluzione, la soluzione è la rinuncia da parte della Svizzera a chiedere il rimborso all’Italia per le spese sostenute per la cura e il ricovero dei nostri ragazzi in Svizzera», ha dichiarato Cornado, riferendosi ai costi sanitari legati all’assistenza prestata negli ospedali elvetici ai giovani italiani feriti nell’incendio di Capodanno al discobar Constellation.
L’ambasciatore ha inoltre richiamato un possibile fondamento normativo: «Ci sarebbe una base legale ed è il articolo 35 comma 3 del regolamento Ue 883 del 2004 che prevede questa possibilità per gli Stati membri. Questa potrà essere la soluzione, non so se il presidente della Confederazione la proporrà, la confermerà alla presidente del Consiglio, ma questa è l’unica soluzione possibile».
Resta ora da capire se Berna sceglierà effettivamente la via della rinuncia alla richiesta di rimborso.