la storia
Scritte antisemite a Firenze contro Marco Carrai: ambasciatore Peled parla di «vergognose» ostilità
Rimosse dal Comune di Firenze, le istituzioni chiedono interventi decisi e più educazione per fermare l'ondata d'antisemitismo
Frasi antisemite e minacce di morte contro il console onorario di Israele, Marco Carrai, sono comparse su un muro di via dei Banchi, nel centro storico di Firenze.
L'episodio è stato duramente stigmatizzato dall'ambasciatore di Israele in Italia, Jonathan Peled, che ha definito le scritte “vergognose”, segno di un “clima di ostilità che si sta diffondendo nei confronti di Israele e del mondo ebraico, ormai inaccettabile”.
Il diplomatico ha inoltre rivolto “un appello al Governo italiano affinché intervenga con determinazione per fermare questa pericolosa ondata di antisemitismo e di antisionismo”.
Il Comune è intervenuto subito e gli operatori di Alia hanno provveduto a ripulire il muro.
Carrai ha espresso “profonda riconoscenza” verso “le forze dell'ordine che quotidianamente si occupano di proteggere chi come me è oggetto di ripetute minacce alla persona e li ringrazio di tutelare la mia famiglia: il mio grazie più sentito agli agenti in servizio e ai loro vertici locali e nazionali”.
Un ringraziamento “altrettanto sincero alla politica locale e nazionale che da anni non ha paura di sostenermi e di difendermi”, ha aggiunto.
Per la sindaca Sara Funaro, “l'antisemitismo che riaffiora sui muri della nostra città è qualcosa di grave e inaccettabile. Parole che feriscono e che non hanno nulla a che fare con i valori di Firenze e con l'identità della nostra comunità”.
Solidale anche il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani: “Ogni forma di minaccia o intimidazione è inaccettabile e va condannata con fermezza, perché colpisce non solo il singolo individuo ma il corretto svolgimento del confronto pubblico e democratico”.
In una nota, l'europarlamentare Pd-S&D Dario Nardella ha sottolineato che “le istituzioni e la società civile non possono sottovalutare questi episodi e lavorare sull'educazione, sul rispetto e sulla scuola”.