l'aneddoto
Papa Leone chiamò la sua banca negli Usa, ma l'impiegata non gli credette e riattaccò
E' accaduto circa due mesi dopo l'elezione al soglio petrino del cardinale Robert Francis Prevost
È una storia vera e piuttosto bizzarra accaduta nel maggio 2026: il neo-eletto Papa Leone XIV (al secolo Robert Prevost, americano di Chicago) ha chiamato il servizio clienti della sua banca negli Stati Uniti per aggiornare i dati personali, ma l'impiegata non gli ha creduto e ha riattaccato.
La telefonata: Circa due mesi dopo la sua elezione, il Papa (conosciuto per essere molto concreto) ha chiamato personalmente la banca a Chicago per modificare numero di telefono e indirizzo.
La verifica: Nonostante abbia risposto correttamente alle domande di sicurezza, l'impiegata ha insistito che il titolare dovesse recarsi in filiale di persona.
"Sono il Papa": Di fronte all'impossibilità di recarsi a Chicago, il pontefice ha provato a dire: "Farebbe un'eccezione se le dicessi che sono Papa Leone?" L'impiegata ha risposto che non era possibile, pensando probabilmente a uno scherzo, e ha chiuso la chiamata.
La risoluzione: La faccenda è stata risolta successivamente grazie all'intervento di un altro sacerdote che conosceva il presidente della banca, come raccontato dal reverendo Tom McCarthy, amico del Papa.
Una storia che ha fatto il giro del mondo, evidenziando le frustrazioni comuni a tutti i clienti bancari, anche se si è il capo della Chiesa Cattolica.