Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
7 maggio 2026 - Aggiornato alle 15:51
×

Vaticano

Papa e Rubio, incontro cordiale di 45 minuti: nuova spinta a pace e dignità umana

La visita per rinsaldare i legame Usa–Santa Sede dopo i recenti attacchi di Trump al pontefice

07 Maggio 2026, 15:03

15:29

Papa e Rubio, incontro cordiale di 45 minuti: nuova spinta a pace e dignità umana

Seguici su

L’incontro di oggi tra il Papa e Marco Rubio è stato «amichevole e costruttivo», afferma una fonte statunitense all’AFP.

L’udienza è durata circa 45 minuti, spiega invece una fonte del Dipartimento di Stato Usa. L'incontro ha sottolineato «la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana».

La visita del segretario di Stato americano assume una particolare rilevanza dopo i numerosi attacchi che il presidente Trump ha riservato a Papa Leone XIV.

Più che le parole hanno contato gli sguardi e i sorrisi fra i due. A differenza della freddezza formale della Santa Sede che inizialmente non ha diffuso filmati sulla vista, ma solo tre foto, ed ha fatto riportare all’Osservatore Romano l’incontro con Rubio come un normale appuntamento dell’agenda papale, seguito dall’udienza alle Guardie Svizzere e dalla visita ad limina dei Vescovi del Burkina Faso e Niger, il faccia a faccia fra il primo Pontefice americano ed il cattolicissimo Segretario di Stato è stato "molto più positivo e costruttivo di quanto si potesse prevedere alla vigilia" lasciano intendere nelle ovattate stanze vaticane. Il colloquio, ha confermato il comunicato ufficiale del Dipartimento di Stato, ha evidenziato "la solidità delle relazioni tra gli Stati Uniti e la Santa Sede, nonché il loro impegno comune a favore della pace e della dignità umana". Come fanno capire sorrisi e atteggiamenti, Papa Leone e Rubio si sono intanto intesi sulla base della reciproca sensibilità culturale latino americana risalente all’esperienza episcopale di Prevost in Perù e alle origini cubane del Segretario di Stato dell’Amministrazione Trump.

Non meno impegnativi per Rubio sono stati anche gli altri tre quarti d’ora di colloquio con l’omologo Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, col quale dopo una panoramica complessiva della situazione, ha cercato di individuare le modalità di un inedito codice comportamento diplomatico per cercare di ammortizzare nei limiti del possibile le imprevedibili intemerate del Presidente Trump. Smargiassate del tycoon che Marco Rubio senza profferire una parola in merito, avrebbe lasciato intendere che fanno disperare in primis gli ambienti della Casa Bianca. Visto dal Vaticano l’incontro è stato un notevole successo perché oltre a rappresentare a livello internazionale una sorta di andata a Canossa dell’amministrazione americana, ha consentito a Papa Leone XIV di ribadire punto per punto che la pace fra tutti i popoli della Terra è l’obiettivo primario ed ecumenico della Chiesa Universale, che non fa distinzioni e non accetta giustificazioni, o peggio alibi. Per il resto, fra le tante forme di manifestazione indiretta della Provvidenza, in Vaticano sono in molti ad annoverare anche le invettive di Donald Trump contro il Papa, perché ne hanno paradossalmente amplificato in maniera esponenziale in tutto il mondo il ruolo di apostolo della pace ed investito di unanime credibilità e prestigio internazionale la portata di un pontificato appena iniziato sulla scia della latente, profonda, divaricazione all’interno della Chiesa fra tradizionalisti e progressisti lasciata gesuiticamente irrisolta da Papa Francesco.