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il fatto

Chi era Ahmed Ali Balout, il comandante della Forza Radwan ucciso da Israele

Un nome rimasto a lungo nell’ombra, nei suoi reparti solo uomini scelti

07 Maggio 2026, 21:25

21:30

Chi era Ahmed Ali Balout, il comandante della Forza Radwan ucciso da Israele.

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Di Ahmed Ali Balout si sa poco come uomo, moltissimo come ingranaggio militare. È il tratto tipico dei quadri operativi di Hezbollah più esposti e più importanti: identità schermate, ruoli fluidi, una visibilità pubblica quasi nulla finché un raid non li trasforma in un nome globale. È accaduto di nuovo quando Israele ha annunciato di averlo ucciso in un attacco mirato nella periferia sud di Beirut, nella Dahiyeh, roccaforte politica e logistica del movimento sciita libanese. 

Il punto centrale, infatti, non è soltanto la morte di un comandante. È il ruolo che quel comandante occupava dentro la Forza Radwan, l’unità d’élite di Hezbollah. Secondo le dichiarazioni israeliane riprese da più fonti, Balout era il comandante della formazione e in passato aveva ricoperto anche l’incarico di responsabile operativo del reparto. Per l’esercito israeliano era coinvolto nella preparazione e nella direzione di decine di attacchi contro soldati israeliani nel sud del Libano, inclusi lanci di missili anticarro e ordigni esplosivi. Il premier Benjamin Netanyahu ha rivendicato l’operazione con parole nette, insistendo sul fatto che nessun nemico di Israele avrebbe “immunità” a Beirut.

Un profilo militare più che personale

Sul piano biografico, le informazioni su Ahmed Ali Balout restano scarse. I comandanti operativi di Hezbollah, specie quelli inseriti nei reparti speciali, emergono raramente nello spazio pubblico con un curriculum dettagliato. Balout aveva alle spalle “diversi ruoli operativi senior” nella Radwan, era stato tra i responsabili della prontezza militare dell’unità e, negli ultimi mesi di guerra, avrebbe lavorato alla sua ricostruzione. Qui compare un altro elemento decisivo: il riferimento al cosiddetto piano per la “conquista della Galilea”, espressione con cui Israele descrive da tempo l’ipotesi di un’incursione oltre confine da parte delle forze speciali di Hezbollah nel nord israeliano. 

Che cos’è la Forza Radwan

Per capire chi fosse davvero Balout, bisogna allora allargare lo sguardo e spiegare cos’è la Forza Radwan. Si tratta del reparto d’élite di Hezbollah, quello che negli anni ha concentrato addestramento, disciplina operativa e missioni ad alta intensità. Analisti descrivono la Radwan come una forza composta da combattenti selezionati, addestrati per operazioni di frontiera, infiltrazione e assalto, con una presenza strutturata lungo la Blue Line, il confine di fatto tra Israele e Libano. In più occasioni, questi centri di ricerca hanno sottolineato che la presenza di uomini Radwan a sud del Litani contrasta con lo spirito della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, adottata dopo la guerra del 2006.

La 1701, approvata nell’agosto 2006, chiedeva la cessazione delle ostilità, il rafforzamento della UNIFIL fino a un massimo di 15.000 uomini e la creazione di un’area nel sud del Libano libera da armi e forze diverse da quelle dello Stato libanese e della missione Onu. Ma sul terreno, negli anni, il quadro è andato in un’altra direzione. 

L'Hezbollah dispone di una forza armata ben oltre la dimensione di una milizia tradizionale e che il suo arsenale missilistico, in crescita costante dopo il 2006, è stato stimato negli anni in circa 150.000 razzi e missili. Nello stesso quadro, gli analisti parlano di “diverse migliaia” di combattenti Radwan, formati specificamente per azioni di assalto transfrontaliero. In questo senso la Forza Radwan non è un’unità simbolica: è il nucleo che traduce in capacità tattica la minaccia più temuta da Israele lungo la frontiera libanese.

Perché si chiama “Radwan”

Radwan” non è una sigla neutra: richiama Imad Mughniyeh, storico dirigente militare di Hezbollah, conosciuto anche con il nome di battaglia Hajj Radwan, ucciso a Damasco nel 2008. La scelta di intitolare a lui il reparto d’élite non è un dettaglio ornamentale. Dice molto dell’identità dell’unità: segretezza, specializzazione, continuità con la tradizione militare più dura del movimento. In altre parole, la Radwan è il reparto in cui Hezbollah concentra non soltanto capacità bellica, ma anche memoria strategica e prestigio interno.