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la guerra

Pioggia di droni su Mosca: «Abbattuti 264 velivoli ucraini». Colpite 16 regioni russe, tensione alle stelle prima della tregua

Il ministero della Difesa russo denuncia uno dei più vasti attacchi aerei degli ultimi mesi, con intercettazioni tra il Mar Nero e il Mar d’Azov mentre cresce l’allerta alla vigilia dello stop annunciato dal Cremlino

08 Maggio 2026, 07:29

07:30

Pioggia di droni su Mosca: «Abbattuti 264 velivoli ucraini». Colpite 16 regioni russe, tensione alle stelle prima della tregua

È stata una delle notti più intense sul fronte della guerra aerea tra Russia e Ucraina dall’inizio del 2026. Le difese antiaeree russe hanno intercettato e distrutto 264 droni ucraini diretti contro il territorio della Federazione, il Mar d’Azov e il Mar Nero, secondo quanto riferito dal Ministero della Difesa di Mosca e rilanciato dall’agenzia statale Tass. L’attacco avrebbe interessato 16 regioni russe, in quella che appare come una nuova offensiva su larga scala da parte di Kiev.

L’operazione arriva in un momento particolarmente delicato, a poche ore dall’inizio della tregua unilaterale annunciata dal Cremlino in occasione delle celebrazioni per il Giorno della Vittoria del 9 maggio. Secondo fonti russe, tra le aree maggiormente coinvolte figurano regioni del centro e del sud del Paese, oltre alle direttrici marittime strategiche del Mar Nero e del bacino di Azov, snodi cruciali per la logistica militare e le esportazioni energetiche.

Nelle ultime settimane Kiev ha intensificato l’utilizzo di droni a lungo raggio contro infrastrutture russe, colpendo non solo installazioni militari ma anche terminal energetici e porti strategici. Solo pochi giorni fa attacchi ucraini hanno interessato il porto petrolifero di Primorsk sul Baltico e obiettivi lungo la costa del Mar Nero, segnale di una strategia volta a mettere sotto pressione la macchina logistica ed economica di Mosca.

Dal lato russo non sono stati forniti, al momento, dettagli completi su eventuali danni al suolo o vittime legate all’ondata di attacchi. In precedenti incursioni di questa settimana, tuttavia, autorità regionali avevano segnalato incendi in aree industriali, interruzioni temporanee del traffico aereo e danni a infrastrutture civili.

L’ampiezza del raid — superiore persino ai 289 droni intercettati il 5 maggio secondo i dati ufficiali russi — conferma una progressiva escalation della guerra dei cieli, mentre i tentativi diplomatici di ottenere una pausa nei combattimenti continuano a scontrarsi con la realtà del fronte.

Con Mosca blindata per le celebrazioni del 9 maggio e Kiev intenzionata a mantenere la pressione, il conflitto entra così in una nuova fase, sempre più dominata da sciami di droni, attacchi in profondità e capacità di colpire ben oltre la linea del fronte.