Ultimatum
Trump attende la risposta di Teheran e rivede la bozza Onu per lo Stretto di Hormuz
A breve la risposta dell'Iran sull'accordo proposto per la fine della guerra. Cina e Russia mettono il veto sulla proposta di risoluzione alle Nazioni Unite
Donald Trump si aspetta di ricevere a breve una risposta da Teheran alla sua ultima proposta negoziale. "Dovrei ricevere una lettera questa sera, vedremo come va", ha dichiarato parlando con i giornalisti a Washington ieri.
Washington intanto ha rivisto la sua proposta di risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all’Iran di interrompere gli attacchi e le attività di minamento nello Stretto di Hormuz, ma è improbabile che le modifiche evitino il veto di Cina e Russia. Lo scrive Reuters online che cita fonti diplomatiche, sottolineando che un veto cinese sarebbe imbarazzante in vista del viaggio di Donald Trump in Cina la prossima settimana.
Una bozza aggiornata, condivisa con i membri del Consiglio di Sicurezza giovedì pomeriggio, ha eliminato una clausola che invocava il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di imporre misure che vanno dalle sanzioni all’azione militare.
Tuttavia, il linguaggio duro contro l’Iran è rimasto, così come una clausola secondo cui, in caso di mancato rispetto, il Consiglio «si riunirà nuovamente per valutare misure efficaci, comprese le sanzioni, al fine di garantire la libertà di navigazione nell’area».
Non è chiaro quando il Consiglio potrebbe votare sulla risoluzione. Sebbene il testo non autorizzi esplicitamente l’uso della forza, non lo esclude e «riafferma il diritto degli Stati membri di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano i diritti e le libertà di navigazione».
Una precedente risoluzione, sostenuta dagli Stati Uniti, è fallita il mese scorso dopo che Russia e Cina hanno esercitato il loro diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza Onu. Secondo quanto riferito da Reuters online, un diplomatico delle Nazioni Unite ha dichiarato che, nonostante l’eliminazione del riferimento al Capitolo VII, già presente nella risoluzione del mese scorso, la nuova bozza non risolve le obiezioni di Cina e Russia.