Sanità
Hantavirus, "Non è un altro Covid-19": l'Oms rassicura Tenerife per lo sbarco dei passeggeri
Con un messaggio su X il direttore generale dell'OMS si rivolge al popolo delle Canarie che si prepara all'arrivo della nave crociera Hondius
«Alla gente di Tenerife, il mio nome è Tedros, e sono Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Salute, l’organismo delle Nazioni Unite responsabile della salute pubblica mondiale. Non è abituale che scrivi direttamente alla gente di una comunità, ma oggi sento che non solo è appropriato, ma necessario».
Con questo messaggio in spagnolo su X, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, si è rivolto alla popolazione delle Canarie per rassicurarla rispetto al focolaio di hantavirus a bordo della nave crociera Hondius, che sbarcherà domattina i passeggeri al largo dell’arcipelago.
«So che siete preoccupati. So che quando ascoltare la parole "focolaio o epidemia" e vedete una nave avvicinarsi alle vostre coste, affiorano ricordi che nessuno di noi è riuscito a superare del tutto. Ma ho bisogno che ascoltiate con chiarezza: questo non è un altro Covid 19», scrive il segretario dell’Oms, aggiungendo che «il rischio attuale per la salute pubblica derivante dall’hantavirus rimane basso».
E nonostante anche i ministri del governo spagnolo - Interno, Sanità e Politica Territoriale - e i vertici della Protezione Civile ripetono che «il rischio per la popolazione delle Canarie è basso», a Tenerife, in attesa dell’arrivo della Mv Hondius, con il focolaio di hantavirus a bordo, l’inquietudine resta forte.
Per molti abitanti, l’isola si ritrova ancora una volta «al centro di un’emergenza internazionale», dopo anni segnati dagli sbarchi di migranti provenienti dall’Africa occidentale. «Mi fanno pena, ma ho paura. Dovevano curarli nei lori Paesi», racconta Angelita, pensionata di 76 anni, all’emittente pubblica Tve. Un’infermiera della zona dice invece di voler «tornare a portare la mascherina».
Anche i lavoratori portuali seguono lo sbarco con preoccupazione. La Coordinadora Trabajadores del Mar (Cetm), principale sindacato del settore, ha definito in una nota "prudente" la decisione di mantenere la nave al largo e trasferire i passeggeri con imbarcazioni dedicate, a tutela «dei lavoratori e della popolazione». Più dura, invece, la posizione del sindacato Trabajadores por los Puertos de Tenerife, che ha minacciato di bloccare il porto di Granadilla. Anche se un presidio di protesta, venerdì sera davanti al parlamento delle Canarie, ha visto una partecipazione limitata a una trentina di persone.
Mentre la presidente del Cabildo di Tenerife, l’autorità locale, Rosa Davila, sostiene che «restano dubbi ragionevoli" sulla reale portata del focolaio e «sui possibili effetti per residenti e operatori sanitari».
Si apprende intanto che saranno agenti dell’Unità militare per le Emergenze dell’esercito spagnolo (Ume) a trasferire i passeggeri a bordo della Mv Hondius nel tragitto in autobus verso l’aeroporo di Tenerife sud dopo lo sbarco, previsto domenica al largo del porto di Granadilla. Lo riferiscono fonti del ministero della Difesa, citate dall’emittente pubblica Tve.
I passeggeri indosseranno per tutto il tempo mascherine di protezione Ffp2, ha indicato la ministra della Sanità, Monica Garcia.