Testimonianza
Grazia a Minetti, massaggiatrice rivela: «Non ha mai cambiato vita, ha continuato con il favoreggiamento della prostituzione»
La donna che ha lavorato al Gin Tonic racconta al "Fatto Quotidiano" serate con modelle, anche minorenni. I pm di Milano valutano di interrogarla tramite rogatoria mentre i legali respingono le accuse
Parla di «festini con le escort a Punta del Este» e assicura che Nicole Minetti «non ha mai cambiato vita, ha continuato a fare quello per cui era stata condannata in Italia, il favoreggiamento della prostituzione». A gettare nuove ombre sull'ex consigliera lombarda a cui è stata concessa la grazia lo scorso febbraio è una massaggiatrice che ha lavorato per 20 anni nella tenuta di Giuseppe Cipriani in Uruguay.
In un’intervista al Fatto Quotidiano, Mabel De Los Santos Torres rivela di essere «testimone» di quelle serate e di aver visto passare al "Gin Tonic" modelle, imprenditori, politici e ragazze - anche minorenni - arrivate da Brasile, Argentina, Italia e Uruguay. La donna si dice pronta anche a testimoniare ai pm milanesi, a condizione di essere protetta, perché ha «paura». E la Procura generale di Milano sta ora valutando se ascoltarla all’estero. I magistrati hanno già ricevuto il 'nulla ostà dal ministero della Giustizia per poter interrogare lei o altri dipendenti tramite rogatoria nell’ambito delle nuove verifiche sugli elementi che hanno portato alla grazia per l’ex igienista dentale di Silvio Berlusconi.
Intanto i legali di Minetti e Cipriani respingono le nuove accuse definendole «falsità». «Il Fatto Quotidiano invece di prendere atto della realtà» sostengono gli avvocati Emanuele Fisicaro e Antonella Calcaterra «rilancia a suo modo diffondendo ulteriori notizie che nulla hanno a che vedere con la verità. Ora dopo diverse settimane salta fuori una testimonianza che punta l’indice sullo stile di vita della coppia». Per i legali, "si tratta di circostanze del tutto inveritiere e anche queste facilmente smentibili documenti alla mano". «Pure in questo caso - assicurano - si procederà in sede giudiziaria nei confronti di tutti i soggetti che si sono resi responsabili di questa violenta campagna mediatica».
Mabel racconta al Fatto di aver cominciato a lavorare per Cipriani a 23 anni. «Facevo massaggi anche a casa sua. All’inizio era un ambiente diverso: feste, modelle, gente ricca. Poi, col tempo, tutto è diventato altro. Un sistema - sostiene - Un posto dove arrivavano continuamente ragazze da Brasile, Argentina, Italia per ricchi imprenditori, politici e ospiti importanti. Prima c'erano le presentazioni, gli imprenditori, il jet set argentino, brasiliano ed europeo. Poi restavano gli 'amici di casà'. E lì iniziavano alcool, droga e sesso.»
Un ambiente frequentato da «imprenditori molto importanti e politici, sia uruguaiani che italiani». La donna afferma anche di aver subito molestie: «Giuseppe pretendeva massaggi sempre più intimi. Quando mi rifiutai iniziarono i problemi. Smisero di chiamarmi». Quanto a Nicole Minetti spiega che «non era una presenza occasionale. Viveva lì per lunghi periodi. Tutti la conoscevano. Era lei a scegliere le ragazze. Pensava al loro aspetto, dall’abbigliamento da indossare al parrucchiere. Tutti la temevano. Quando arrivava lei cambiava il clima anche tra le ragazze era di paura». Al figlio invece - secondo il racconto della donna - badava «la tata uruguaiana».