Garlasco
Andrea Sempio a Roma per una perizia psicologica: la sua difesa denuncia errori e chiede tempo
E' stato fotografato a Termini da "Il Messaggero"; qualcuno lo ha riconosciuto per strada
Andrea Sempio a Roma per una perizia psicologica. La rivelazione è del sito del Messaggero, che pubblica anche delle foto che ritraggono l’ultimo indagato per la morte di Chiara Poggi alla Stazione Termini.
Sono le 12.25, Sempio, zaino in spalla e trolley al seguito, scende dalla carrozza numero 11 del treno "Italo 9957", partito dalla stazione di Milano Rogoredo alle 9.15, racconta il quotidiano.
"Ogni cosa a suo tempo", dice in fila per prendere un taxi, mentre il suo avvocato Angela Taccia puntualizza: ci "sono degli errori anche nell’informativa depositata", ma "il mio assistito è innocente e lo dimostreremo, dateci il tempo di studiare gli atti".
A chi gli chiede come sta, Andrea Sempio risponde: "Non riesco quasi più a lavorare". Abbassa lo sguardo, tiene la mano destra nella tasca dei jeans, ma è tranquillo.
"Sembra già costretto ai domiciliari - prosegue la Taccia - con la difficoltà di uscire di casa anche solo per andare a fare la spesa". "Le prove vanno non solo argomentate ma dimostrate - spiega ancora il legale - è questo il compito della Procura. Non è detto ad oggi che l’unico assassino è Alberto Stasi, io mi auguro il meglio per lui, la revisione non è stata presentata, ad oggi tutti danno per scontato che non sia stato Stasi, io per prima per oltre un anno ho sempre avuto delle perplessità".
Ma se non è Stasi, o non è stato solo lui quella mattina di 19 anni fa a uccidere barbaramente la giovane, di certo, per la difesa, "lo è il mio assistito" non lo è.
15 minuti di attesa in via Marsala a Roma per prendere un taxi: "Stiamo studiando gli atti, valuteremo le scelte opportune ma è tutto spiegabilissimo, voi fate il vostro lavoro, dateci il tempo di fare il nostro".
Alcuni alla stazione lo riconoscono, un tassista lo guarda e gli dice: "Andrea, ti vedo male", una signora in fila in attesa del taxi di fronte a lui, si gira prima di salire in auto, gli stringe la mano e gli dice: "Auguri". Lui le stringe la mano e la ringrazia.