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13 maggio 2026 - Aggiornato alle 09:11
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l'inchiesta

Caso Garlasco, Compagna: «Inchiesta su Sempio è un labirinto giuridico; Stasi resta colpevole»

Nuovo filone investigativo «inquisitorio» mette nel mirino; per la famiglia Poggi la condanna dell'unico condannato

13 Maggio 2026, 09:11

"Mai nessuna avance": il verbale di Alberto. Ma chi mente sull'ultimo segreto di Chiara?

«Ci stiamo pensando. Non abbiamo ancora deciso. Potremmo scegliere in un modo o nell’altro. Il problema è che si è creato un labirinto giuridico che non lascia intravedere quale sarà la via d’uscita». Lo dichiara, in un’intervista a La Stampa, l’avvocato Francesco Compagna, rispondendo alla domanda se la famiglia di Chiara Poggi intenda costituirsi parte civile nell’eventualità che Andrea Sempio venga rinviato a giudizio.

Alla richiesta di chiarire se il riferimento sia all’istanza di revisione della condanna di Alberto Stasi, il legale puntualizza: «Per noi la sentenza non è stata in alcun modo superata dalle nuove indagini, quindi resta valida. Ma tutto sarà consequenziale a quella decisione».

Interpellato sul perché, insieme al collega Tizzoni, mantenga una posizione di netta chiusura rispetto all’inchiesta bis, Compagna replica: «Perché non ci convince il metodo, non ne capiamo l’impostazione. È un’indagine che ha ritenuto di prescindere dai dati di realtà. Non è nata per valutare serenamente i fatti, ma con la precisa intenzione di trovare ipotesi alternative alla colpevolezza di Alberto Stasi. Intercettare i genitori di Chiara, diciannove anni dopo, ma perché? Sembra che gli investigatori partano dal presupposto che la famiglia Poggi abbia nascosto qualcosa. È un’iniziativa anomala, che si fonda sulla demonizzazione del colpevole alternativo e della famiglia della vittima».

Compagna rincara: «Questo è un film. Una ricostruzione mirata sulla persona di Sempio, calibrata al millimetro. È un metodo inquisitorio. Invece di partire dai dati certi, si pretende di formulare un’ipotesi e di adattare la realtà all’ipotesi. Ma la realtà fa resistenza».

Alla domanda sul perché sembri difendere Sempio, pur non essendone il difensore, l’avvocato risponde: «Il punto è un altro: è stato Alberto Stasi a uccidere Chiara».

E sul possibile esito processuale per Sempio prevede: «Assolto, ma distrutto».

Infine, ipotizzando che nel frattempo Stasi possa essere liberato, conclude: «Noi crediamo che la condanna resti insuperabile. Nella nuova inchiesta gli indizi a suo carico non solo non sono stati confutati, ma ne escono rafforzati».