Tragedia
Italiani morti alle Maldive durante escursione: chi sono le cinque vittime e cosa potrebbe essere accaduto
Tra le persone che hanno perso la vita c'è la docente dell'Università di Genova Monica Montefalcone: al momento soltanto una salma recuperata
Cinque cittadini italiani hanno perso la vita durante un’immersione nell’arcipelago delle Maldive.
Le vittime sono Monica Montefalcone, docente e ricercatrice dell’Università di Genova, sua figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino di Poirino, ricercatrice torinese, e gli istruttori subacquei Gianluca Benedetti, originario di Padova, e Federico Gualtieri di Borgomanero, nel Novarese. La più giovane del gruppo, Giorgia Sommacal, avrebbe compiuto 23 anni a giugno. La ragazza studiava Ingegneria Biomedica all’Università di Genova e condivideva con la madre una passione profonda per il mare e per le immersioni.
Montefalcone si trovava alle Maldive come coordinatrice di un progetto scientifico insieme ad altri colleghi, tra cui l’assegnista di ricerca del Distav dell’Università di Genova, Muriel Oddenino.
«Ciao piccolina ragazza meravigliosa, dolce e sensibile, sempre con il sorriso negli occhi e la gentilezza nel cuore. Ti vedevamo entrare in caffetteria ci chiedevi la tua focaccia e il cappuccino senza lattosio, pronta a fare due chiacchiere e a regalare un momento di allegria a tutti noi».
Lo scrive sul profilo social di Muriel Oddenino, una barista di Borgio Verezzi, tra Finale e Pietra Ligure.
È uno dei primi commenti apparsi. «La tua presenza mancherà tantissimo, ma il ricordo della tua luce, del tuo sorriso e della tua dolcezza resterà per sempre nei nostri cuori - si legge ancora - . Ci stringiamo con affetto al dolore della famiglia e di tutte le persone che ti hanno voluto bene. Ciao Muriel Oddenino».
In base a una prima ricostruzione, la discesa a circa 50 metri non era collegata all’attività del progetto; non è quindi certo se altri ricercatori fossero con lei nel momento della tragedia. Secondo le informazioni preliminari, i sub avrebbero tentato l’esplorazione di alcune grotte a una profondità di 50 metri.

Le indagini sono in corso da parte delle autorità maldiviane. La Farnesina e l’Ambasciata d’Italia a Colombo seguono il caso con la massima attenzione fin dalle prime segnalazioni e sono in contatto con i familiari per garantire l’assistenza consolare necessaria.
Nell’atollo di Vaavu è stato finora recuperato uno dei corpi, mentre le ricerche degli altri quattro connazionali proseguono.
Lo riferisce il sito d’informazione locale The Edition, precisando che l’annuncio precedente del ritrovamento di tutte le salme, diffuso dalle autorità, è stato il risultato di un errore operativo dovuto a una comunicazione inesatta.
Alimathaa, l’isola nei cui pressi è avvenuto l’incidente, è una meta rinomata per gli appassionati di immersioni.
Situata nell’atollo di Vaavu, circa 65 chilometri a sud della capitale Malé, è raggiungibile in barca in circa un’ora e mezza o con idrovolante in 20-30 minuti.
Pur trovandosi relativamente vicino alla capitale rispetto ad altre isole, l’area è poco popolata: poco più di duemila residenti vivono su 5 delle 19 isole dell’arcipelago.
Alimathaa è considerata tra i siti migliori per attività subacquee, incluse le immersioni notturne e i “Kandu”, ossia i canali marini che attraversano le barriere coralline degli atolli.
