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Senza paura di fronte al coltello: così 5 cittadini hanno fermato il killer dell'auto

Dopo l'investimento volontario sui pedoni, l'uomo tenta la fuga. Ma la folla reagisce, lo accerchia e ingaggia un corpo a corpo per disarmarlo. Ora è in questura

16 Maggio 2026, 19:12

19:20

Senza paura di fronte al coltello: così 5 cittadini hanno fermato il killer dell'auto

Luca Signorelli

In un pomeriggio drammatico per Modena, a risplendere è stato il coraggio di "quattro o cinque cittadini": persone comuni che non hanno esitato a mettere a repentaglio la propria vita pur di fermare un uomo sulla trentina, armato e in fuga, che aveva appena seminato il panico nel cuore della città.

La reazione civica è scattata subito dopo un "atto pazzesco": il fuggitivo si era scagliato con l’auto sui pedoni lungo il marciapiede, facendo "carambolare" diverse persone, per poi schiantarsi contro una vetrina.

Lasciati a terra quattro feriti gravi, l’automobilista è sceso dall’abitacolo tentando la fuga a piedi.

Invece di allontanarsi, un gruppo di passanti lo ha inseguito, pur sapendo che l’uomo impugnava un coltello.

Ne è nato un violento corpo a corpo per disarmarlo.

A ricostruire quegli attimi concitati è Luca Signorelli, uno degli intervenuti: "È partita una colluttazione. Mi sono arrivati due fendenti, uno al cuore e l’altro alla testa".

Ferito al capo, Signorelli è riuscito a evitare il colpo potenzialmente letale al petto: "Gli ho bloccato il polso e l’ho neutralizzato".

Grazie all’azione coordinata di questi "4-5" passanti, l’aggressore è stato buttato a terra, immobilizzato e tenuto sotto controllo fino all’arrivo della polizia.

L’uomo, letteralmente catturato dai cittadini, è stato consegnato alle forze dell’ordine e condotto in questura, dove è ora sottoposto a interrogatorio.

In un videomessaggio diffuso sui social, il sindaco di Modena, Massimo Mezzetti, ha espresso "solidarietà piena" ai feriti e rivolto un "grandissimo ringraziamento per il coraggio e il senso civico" dimostrati dal gruppo.

Mentre si attende un vertice in prefettura per fare il punto sulle indagini, la città si stringe attorno alle persone rimaste ferite ed esalta i suoi eroi per caso: donne e uomini che, di fronte al terrore, hanno scelto di reagire a mani nude.