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il caso

Tigre in fuga sbrana un anziano e abbattuta dai cecchini: terrore a Lipsia

Pomeriggio di sangue a Dölzig. Il felino, di proprietà della controversa "Regina delle Tigri", ha ferito gravemente un aiutante di 73 anni prima di essere ucciso dalla polizia tra gli orti cittadini

17 Maggio 2026, 16:55

17:00

Tigre in fuga sbrana un anziano e abbattuta dai cecchini:  terrore a Lipsia

Una tranquilla domenica di maggio si è trasformata in un’emergenza alle porte di Lipsia. A Dölzig, una tigre adulta è fuggita da una struttura privata dopo aver aggredito e ferito gravemente un uomo di 73 anni.

L’animale, intercettato poco dopo in una vicina area di giardini pubblici, è stato abbattuto dalla polizia.

L’allerta è scattata intorno alle 13.00, quando l’eccezionale fuga ha turbato la normalità di un’area a vocazione industriale e semi-urbana.

L’uomo colpito, un collaboratore autorizzato a operare all’interno dell’impianto, è stato assalito mentre la tigre riusciva a forzare il perimetro del recinto. Soccorso immediatamente, il 73enne è stato trasferito in ospedale in condizioni critiche.

Temendo un pericolo imminente per la popolazione, le autorità hanno attivato un protocollo di massima sicurezza: isolata l’intera zona, chiuse le strade, alzati in volo elicotteri e droni per il monitoraggio, con agenti pesantemente armati dispiegati sul territorio.

Valutata l’impossibilità di un contenimento in sicurezza, gli agenti hanno aperto il fuoco, uccidendo il felino.

La struttura da cui è avvenuta la fuga non è uno zoo pubblico, ma un impianto privato riconducibile a Carmen Zander, conosciuta a livello internazionale come la "Regina delle tigri".

La domatrice, rimasta illesa, detiene nell’area una decina di esemplari, forse undici.

Il suo nome era già balzato alle cronache locali nei mesi scorsi: l’impianto di Dölzig era finito al centro di un aspro dibattito e di accertamenti giudiziari, con segnalazioni per spettacoli non autorizzati e presunte violazioni della legge federale tedesca sulla tutela della natura.

Resta da chiarire la dinamica dell’evasione — se dovuta a errore umano o a un cedimento strutturale — ora al vaglio degli inquirenti.

Intanto, l’episodio riaccende una questione più ampia: la fragilità di un quadro normativo frammentario.

In Germania, e in particolare in Sassonia, mancano regole regionali chiare e organiche sulla detenzione privata di animali selvatici ed esotici.

Il bilancio di questa giornata è doppio: da un lato un uomo in ospedale e una comunità scossa; dall’altro la fine di un grande predatore.

L’abbattimento della tigre, per quanto ritenuto necessario ai fini della sicurezza pubblica, rappresenta l’ultimo, letale esito di una catena di decisioni, autorizzazioni e gestioni umane che, nel pomeriggio di domenica, ha mostrato tutte le sue falle.