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la tragedia

Recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani morti alle Maldive: sono Federico Gualtieri e Monica Montefalcone- La procura di Roma indaga per omicidio colposo

Gli altri due cadaveri dovrebbero essere recuperati domani. Le autorità: "Forse non tutti i permessi erano validi"

19 Maggio 2026, 11:24

12:46

Recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani morti alle Maldive

Sono stati recuperati due dei quattro corpi dei sub italiani deceduti durante un’immersione alle  Maldive, nell'atollo di Vaavu. Lo riportano i media locali. I corpi erano stati già localizzati ieri e si trovano a una profondità di 60 metri dentro una delel gallerie che il gruppo stava esplorando. Si tratterebbe di Federico Gualtieri e Monica Montefalcone. «Sì, uno dei corpi è di Federico, l'altro della docente Montefalcone». A confermarlo è l'avvocato Antonello Riccio, che con il legale Gianluigi Dell’Acqua assiste i genitori di Federico Gualtieri, il trentenne di Omegna (Verbano-Cusio-Ossola). «Ci ha contattato l’ambasciata per darci la notizia. La famiglia di Federico Gualtieri, pur nella tristezza assoluta, esprime grande soddisfazione per l’operato tanto delle autorità locali quanto del team di esperti di Dan. Ringraziamo anche l’ambasciata italiana, che è sempre stata molto collaborativa».


Mamma e papà di Federico Gualtieri non partiranno verso le Maldive. «Ne abbiamo parlato e anche stavolta abbiamo accettato il suggerimento di non andare». Per quanto riguarda il rientro dei corpi, Riccio afferma: «Sappiamo che ci vorrà qualche giorno per le autorizzazioni per il rientro in Italia. Se per Benedetti ci sono voluti tre o quattro giorni, immagino ci vorrà lo stesso tempo anche per gli altri. Pare che là alle Maldive non si farà l'autopsia, bisognerà capire se la faranno qua».


E infatti le autopsie saranno fatte in Italia perché la Procura di Roma indaga per omicidio colposo in riferimento alla morte di cinque italiani. In base  a quanto si apprende, i pm di piazzale Clodio disporranno le autopsie sui corpi appena rientreranno in Italia. Gli  inquirenti, che affideranno delega alle forze dell’ordine,  ascolteranno anche i connazionali che erano a bordo della safari
boat «Duke of York».

Le complesse  operazioni di recupero sono iniziate oggi.  I sommozzatori finlandesi della Dan Europe hanno recuperato i corpi di due delle quattro vittime. "Gli altri due forse verranno recuperati domani", ha detto il portavoce del governo delle Maldive Mohammed Hussain Sharif.

A perdere la vita sono stati Monica Montefalcone, la figlia Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Federico Gualtieri. Il
cadavere di Gianluca Benedetti era già stato recuperato nelle ore successive alla tragedia.

Intanto le autorità dell’arcipelago stanno indagando sulla validità dei permessi dei cinque sub italiani per effettuare l'immersione a oltre cinquanta metri di profondità. Nelle Maldive il limite legale per la subacquea ricreativa è di 30 metri. L’immersione dei cinque italiani sarebbe quindi andata ben oltre quel tetto. Ma il caso non si esaurisce qui, perché esiste un secondo livello: quello dei permessi legati alla ricerca.

Il portavoce del presidente maldiviano, Mohamed Hussain Shareef, ha dichiarato che il team disponeva di un’autorizzazione valida dal 3 al 17 maggio, relativa a sei atolli compreso Vaavu, e che la documentazione di ricerca prevedeva attività tra 0 e 50 metri di profondità. Ma lo stesso Shareef ha aggiunto un elemento decisivo: nell’elenco dei componenti autorizzati non comparirebbero i nomi di Gianluca Benedetti e Giorgia Sommacal.  L’interrogativo è dunque: se solo alcuni avevano l’autorizzazione, perché tutti sono scesi a 50 metri? Inoltre, sempre secondo quanto trapela dalle autorità maldiviane, la documentazione disponibile non menzionerebbe esplicitamente una cave dive, cioè un’immersione in grotta.

Tradotto: il problema potrebbe non essere solo “quanto in profondità” si sia scesi, ma anche chi fosse formalmente coperto dall’autorizzazione e per quale tipo di attività. A oggi non c’è però una conclusione definitiva. Le autorità stanno verificando se il permesso scientifico potesse coprire un’immersione di quel tipo oppure no. È dunque corretto dire che il tema dei permessi è aperto e che, allo stato, coesistono almeno tre livelli di incertezza: la profondità reale raggiunta, la natura esatta dell’immersione e la corrispondenza fra i partecipanti effettivi e quelli indicati nella documentazione autorizzativa.

Nel frattempo, la vicenda ha già prodotto conseguenze operative. Il Ministero del Turismo delle Maldive ha sospeso a tempo indeterminato la licenza della MV Duke of York, la safari boat coinvolta nella tragedia, in attesa dell’esito degli accertamenti. Le autorità locali hanno spiegato che la misura è stata adottata sia per la gravità dell’episodio sia per facilitare l’inchiesta.