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L'intervento

Auto sui passanti a Modena, uno degli "eroi" che ha fermato El Koudri chiede una "ricompensa" all'Italia

Hosseini Iqbal ha bloccato la mano dell’assalitore dopo che questi era sceso dall'auto e aveva brandito il coltello su Luca Signorelli che lo affrontato per primo

19 Maggio 2026, 16:00

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Auto sui passanti a Modena, uno degli "eroi" che ha fermato El Koudri chiede una "ricompensa" all'Italia

È il ragazzo in giacca blu che ha bloccato per primo la mano di Salim El Koudri che brandiva il coltello su Luca Signorelli, il modenese che ha atterrato il 31enne autore dell’assalto sabato pomeriggio a Modena: Hosseini Iqbal, 33 anni, dal Bangladesh, ricostruisce alla TgR dell’Emilia-Romagna quei drammatici momenti e all’Italia chiede un regalo, potersi riunire con la sua famiglia ancora nel Paese d’origine.

«Vedo Luca caduto a terra (Signorelli, ndr)» e il ragazzo brandire il coltello, così corre a bloccarlo, racconta in un italiano incerto. «Ho avuto un po’ di paura, lui (El Koudri, ndr) picchiava, e io sono caduto e mi sono fatto male». Con un altro ragazzo, l’egiziano Mohammed di 20 anni, ha tenuto fermo Salim prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Poi gli hanno detto di andare a casa e Hosseini così ha fatto. «Ho dormito un po’ perché mi ero fatto male». Solo dalla tv ha visto dell’arrivo di Mattarella e Meloni che hanno incontrato alcuni degli 'eroì di Modena.

Non chiede niente, ma un regalo per il suo gesto dall’Italia lo vorrebbe, portare qui dal Bangladesh sua moglie e sua figlia di un anno che non ha ancora mai conosciuto.