il caso
Israele, la durissima condanna di Mattarella: «Trattamento incivile agli attivisti della Flotilla»
Il Presidente della Repubblica denuncia il trattamento riservato agli attivisti fermati in acque internazionali, aprendo un nuovo fronte diplomatico
«Si tratta di un trattamento incivile inflitto a persone fermate illegalmente in acque internazionali, che tocca un livello infimo ad opera di un ministro del governo di Israele». Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha commentato il video diffuso nelle ultime ore che mostra alcuni attivisti della Flotilla trattenuti dalle autorità israeliane, nel quale compare anche il ministro per la Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir.
Il Capo dello Stato ha così espresso una netta condanna per le immagini circolate, che mostrerebbero i fermati in condizioni di forte restrizione durante le fasi successive all’intercettazione della missione in acque internazionali.
Le dichiarazioni del Quirinale hanno immediatamente rilanciato il caso sul piano politico e diplomatico, accendendo il confronto sul rispetto dei diritti delle persone fermate e sulla legittimità delle modalità operative adottate.
Il video ha infatti suscitato reazioni in ambito internazionale, con richieste di chiarimento sul trattamento riservato agli attivisti e sul contesto dell’operazione. Israele difende l’intervento sostenendo che la Flotilla fosse collegata a iniziative considerate ostili.
La vicenda si inserisce in un quadro già sensibile, riaprendo il dibattito sulle regole del diritto internazionale in mare e sulle condizioni di detenzione nei contesti di crisi, con una nuova frizione tra Israele e parte della comunità internazionale.