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IL CASO

Flotilla, il rilascio non chiude il caso: Tajani chiede all'Ue sanzioni contro il ministro israeliano Ben-Gvir

La fine della detenzione dei partecipanti alla missione per Gaza apre un nuovo fronte: quello della responsabilità politica, diplomatica e giuridica

21 Maggio 2026, 13:52

Flotilla, il rilascio non chiude il caso: gli attivisti lasciano Israele, ma restano le domande su arresti, violenze e diritto del mare

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato di aver chiesto formalmente all'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas di inserire nell'agenda del prossimo Consiglio dei ministri degli Esteri europei l'adozione di sanzioni contro Itamar Ben-Gvir, ministro della Sicurezza nazionale israeliana. La richiesta arriva dopo le immagini degli attivisti della Freedom Flotilla in ginocchio, ammanettati, in una messa in scena umiliante che ha scatenato proteste internazionali e imbarazzi persino dentro il governo israeliano.

«Ho chiesto l'adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla», ha scritto Tajani su X, parlando di attivisti «prelevati in acque internazionali e sottoposti a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani».

La mossa diplomatica italiana segue un'escalation di pressioni che Roma ha esercitato su Tel Aviv fin dal 18 maggio, quando la Farnesina aveva attivato le ambasciate a Tel Aviv, Ankara e Nicosia per tutelare i connazionali a bordo, tra cui un parlamentare e un giornalista. Il 20 maggio, dopo la diffusione dei video, l'ambasciatore israeliano è stato convocato a Roma per una «ferma protesta».

Nel frattempo tutti i circa 430 partecipanti fermati dalla marina israeliana sono stati rilasciati e avviati al rimpatrio, con la Turchia come principale snodo di rientro. La vicenda, però, è ormai uscita dal recinto dell'attivismo: con la richiesta di sanzioni europee contro un ministro in carica, l'Italia porta il confronto su un terreno politico e diplomatico di ben altra portata.