l'inchiesta
Perquisizione all'Eliseo: inchiesta per corruzione e traffico di influenze sugli appalti del Panthéon
Dopo un primo tentativo bloccato, la procura finanziaria continua ad indagare
Dopo un primo tentativo senza risultati, a metà aprile, gli agenti della Procura finanziaria nazionale sono riusciti oggi a condurre una perquisizione nel palazzo dell’Eliseo, nell’ambito delle indagini sugli appalti per l’organizzazione delle cerimonie di ingresso di defunti personaggi illustri nel Panthéon.
L’Eliseo non ha commentato la notizia.
Il 14 aprile, inquirenti e magistrati del polo finanziario non furono autorizzati ad entrare nel palazzo presidenziale. Fu loro mostrato un documento in cui si affermava che «l'articolo 67 della Costituzione comporterebbe l'inviolabilità dei locali collegati alla presidenza della Repubblica.
Oggi, la perquisizione si è svolta dopo alcune necessarie «comunicazioni istituzionali». L’inchiesta, aperta lo scorso ottobre, riguarda l’accusa di «favoritismo, interesse illecito, corruzione e traffico di influenze». Al centro, le condizioni in cui sono stati attribuiti alcuni appalti pubblici relativi alle solenni cerimonie per l’ingresso nel Panthéon di personaggi illustri della storia, della letteratura e della scienza della Francia.