l'allarme
Spari vicino alla Casa Bianca: scatta il lockdown, uomo "neutralizzato"
Più di dieci colpi avvertiti da CNN e NBC. Paura per il presidente, costretto a rimanere all'interno mentre scatta il protocollo di massima sicurezza
Momenti di puro terrore si sono consumati sabato nei pressi della Casa Bianca, quando una raffica di colpi d'arma da fuoco è stata udita a ridosso del complesso presidenziale.
L'allarme è scattato immediatamente e la residenza è stata posta in lockdown totale, mentre il presidente Donald Trump si trovava all'interno.
Secondo i corrispondenti di CNN, NBC e ABC, nelle immediate vicinanze sarebbero risuonate oltre dieci esplosioni.
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— Republicans against Trump (@RpsAgainstTrump) May 23, 2026
Un funzionario del Secret Service ha confermato che l'agenzia sta indagando sulle segnalazioni relative a colpi esplosi all'incrocio tra la 17th Street e Pennsylvania Avenue Northwest, appena fuori dal perimetro della Casa Bianca.
La risposta degli apparati di sicurezza è stata rapida e imponente. All'interno della residenza si sono vissuti attimi di forte tensione: gli agenti del Secret Service hanno intimato ai presenti di “mettersi a terra”, avvertendo del pericolo e ordinando ai reporter di cercare immediatamente riparo.
I giornalisti che in quel momento si trovavano sul North Lawn sono stati scortati in tutta fretta nella sala briefing. Poco dopo, agenti del Secret Service armati di fucili hanno iniziato a pattugliare il prato settentrionale e hanno bloccato gli accessi alla sala stampa.
Dopo un paio d'ore dall'allarme il Secret Service statunitense ha neutralizzato un uomo armato che aveva aperto il fuoco come ha riferito Fox. Secondo la stessa emittente, l'individuo si era avvicinato al perimetro sul lato ovest della residenza presidenziale senza però riuscire a entrare. L'allarme è scattato intorno alle 18, quando sono stati uditi colpi d'arma da fuoco.