Lavori in corso
Verso accordo Usa-Iran con Trump che non ha fretta e Von der Leyen che plaude ai progressi per l'intesa
“L'Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa opportunità e raggiungere una soluzione diplomatica duratura"
La presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen ha “accolto con favore i progressi verso un accordo tra Stati Uniti e Iran”. Su 'X', Von der Leyen ha scritto che “abbiamo bisogno di un accordo che riduca realmente l’intensità del conflitto, riapra lo Stretto di Hormuz e garantisca la piena libertà di navigazione senza pedaggi”. Allo stesso tempo “non si deve permettere all’Iran di sviluppare un'arma nucleare”. L’Iran “deve inoltre porre fine alle sue azioni destabilizzanti nella regione, direttamente o tramite intermediari, così come ai suoi attacchi ingiustificati e ripetuti contro i paesi vicini”, ha aggiunto. “L'Europa continuerà a collaborare con i partner internazionali per cogliere questa opportunità e raggiungere una soluzione diplomatica duratura. E per contenere le ripercussioni di questo conflitto, in particolare sulle catene di approvvigionamento e sui prezzi dell'energia”, ha assicurato.
Intanto Trump dichiara su Truth che "i negoziati stanno procedendo in modo ordinato e costruttivo, e ho informato i miei rappresentanti di non affrettare la conclusione dell’accordo, dato che il tempo è dalla nostra parte".
L’Iran deve capire che non può "sviluppare né procurarsi un’arma o una bomba nucleare", ribadisce Trump ringraziando «tutti i paesi del Medio Oriente per il loro sostegno e la loro cooperazione, che saranno ulteriormente accresciuti e rafforzati dal loro ingresso negli storici Accordi di Abramo. Chissà forse anche la Repubblica Islamica dell’Iran vorrà unirsi».
Nelle ultime 24 ore almeno 33 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz con il permesso della Marina delle Guardie Rivoluzionarie, riferisce al Jazeera. Tra le navi transitate figuravano petroliere, navi portacontainer e navi mercantili, si legge nel comunicato. "La Marina delle Guardie Rivoluzionarie sta svolgendo un’intensa attività di controllo dello Stretto di Hormuz a seguito della grave insicurezza creatasi dopo l’aggressione dell’esercito statunitense nello Stretto di Hormuz", aggiunge la nota.
