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Teheran annuncia tariffe per la navigazione nello Stretto di Hormuz: "Non sono pedaggi"

L'Iran punta alla tutela ambientale e avverte di risposte a eventuali azioni ostili

25 Maggio 2026, 11:07

11:10

Teheran annuncia tariffe per la navigazione nello Stretto di Hormuz: "Non sono pedaggi"

Il ministero degli Esteri iraniano ha dichiarato che Teheran riscuote tariffe per i "servizi di navigazione" dalle navi in transito nello strategico Stretto di Hormuz, piuttosto che imporre pedaggi. "I servizi forniti - servizi di navigazione oltre alle misure necessarie per proteggere l’ambiente dello Stretto di Hormuz, del Golfo Persico e del Mar di Oman - richiedono la riscossione di determinati diritti", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghei in una conferenza stampa settimanale aggiungendo che l’Iran "non sta cercando di riscuotere pedaggi".

"L'Iran non intende riscuotere pedaggi nello Stretto di Hormuz, ma, insieme all’Oman, sta adottando misure per riscuotere tariffe per i servizi di navigazione sulle imbarcazioni che transitano per quella via d’acqua, nonché per la tutela dell’ambiente del Golfo Persico, dello Stretto di Hormuz e del Mar di Oman", ha aggiunto Baghaei, nel corso della conferenza stampa settimanale. Il portavoce degli Esteri di Teheran ha poi sottolineato che "non si parla dello Stretto di Hormuz nella bozza di accordo, poiché la gestione di questa regione riguarda gli Stati costieri". Riferendosi alle sanzioni dei paesi europei contro l’Iran riguardanti la chiusura dello Stretto di Hormuz, Baghaei ha affermato che qualsiasi mossa ostile comporterà una reazione dell’Iran a qualsiasi azione unilaterale, poiché le mani dell’Iran non sono legate per agire. "Se gli europei fossero stati fedeli allo Stato di diritto, avrebbero dovuto sanzionare gli Stati Uniti e il regime sionista, poiché sono loro la causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, a seguito del loro attacco contro l'Iran del 28 febbraio", ha concluso.