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CLIMA

Maggio brucia come luglio: scatta il bollettino caldo, 15 città in allerta

Dai record francesi alle notti tropicali britanniche, il caldo anomalo di fine primavera non è solo un episodio: racconta già molto di ciò che ci aspetta nei prossimi mesi

27 Maggio 2026, 12:54

13:00

Maggio rovente, estate sotto osservazione: l’Europa entra nella nuova era del caldo estremo

Hossegor, sulla costa atlantica francese: 37,1 °C. Londra: oltre 35 °C. Tutto in pieno maggio, con l'estate meteorologica ancora lontana. Non è una stranezza atmosferica: è il segnale di un continente che sperimenta in anticipo condizioni un tempo impensabili perfino a luglio. E il punto più inquietante non è il record in sé. È la sua precocità.

Météo-France ha censito oltre 350 nuovi primati mensili nelle stazioni francesi e ha definito l'episodio «inedito» e «storico» per maggio, sottolineando che la Francia non aveva mai raggiunto questi livelli prima del 1° giugno. Nel Regno Unito, il Met Office ha registrato 35,1 °C a Kew Gardens il 26 maggio, nuovo record per la primavera britannica, con notti tropicali — minime sopra i 20 °C — che spesso risultano più pericolose delle ore diurne per la salute pubblica.

La cupola di calore e il contesto che cambia tutto

Il meccanismo è noto: un'alta pressione blocca la circolazione, intrappola l'aria calda, favorisce la stagnazione. Ma le cupole di calore sono sempre esistite; ciò che cambia è il pianeta su cui si formano. La climatologa Friederike Otto dell'Imperial College London parla dell'«impronta del cambiamento climatico» su questa ondata, osservando che temperature simili sarebbero state eccezionali perfino in piena estate. I dati di Copernicus e della WMO confermano: l'Europa si riscalda a una velocità doppia rispetto alla media globale, con una temperatura media degli ultimi cinque anni di circa +2,4 °C rispetto ai livelli preindustriali.

Maggio allunga la stagione del rischio

Un'ondata severa a fine maggio non anticipa l'estate: la allunga. Più settimane di esposizione per anziani, malati cronici e lavoratori all'aperto; più evaporazione dai suoli; maggiore stress idrico; più calore accumulato nelle città. Météo-France ricorda che prima del 1989 in Francia si osservava mediamente un'ondata di calore ogni cinque anni; dal 2000, almeno una ogni estate.

L'Italia scatta i bollini: mercoledì il giorno più caldo

Il ministero della Salute ha attivato lunedì 25 maggio il bollettino quotidiano sulle ondate di calore — aggiornato dal lunedì al venerdì alle 11, su 27 città, con previsioni a 24, 48 e 72 ore — e al debutto ha già distribuito bollini gialli e arancioni. Il giorno più critico è mercoledì 27 maggio, con 15 città in allerta arancione (livello 2).

La Sicilia per ora resiste, ma non è immune

Catania e Messina mercoledì salgono a bollino giallo, mentre Palermo rimane in verde insieme ad altre cinque città. Ma il quadro va letto con attenzione: la posizione siciliana — suoli già secchi, coste urbanizzate, edifici storici poco isolati, fasce di popolazione anziana e vulnerabile — la espone in modo particolare all'accumulo progressivo di calore, anche quando i picchi assoluti sembrano più contenuti rispetto al Nord. L'Agenzia europea dell'ambiente ricorda del resto che il Mediterraneo è l'area dove l'aumento del caldo estremo si intreccia più duramente con la pressione sulle risorse idriche, il rischio incendi e le difficoltà del settore agricolo.

L'estate 2026, secondo l'ultimo aggiornamento di Copernicus del 10 maggio, sarà verosimilmente sopra la media in tutta Europa, con il segnale più robusto sull'Europa sud-orientale. Non è una previsione deterministica, ma una cornice di rischio coerente con quanto già osservato: il caldo precoce di questi giorni non è un incidente isolato. È una prova generale.