Salute
Ebola, in arrivo ordinanza in Italia e Meloni solleva il tema della gestione delle frontiere
Il Ministero della Salute sta già diramando circolari per chiarire la valutazione del rischio; al momento nessun caso nel Paese
«Ci saranno probabilmente, come già anticipato dalla stampa, un’ordinanza e una circolare che chiariscono la valutazione del rischio e consentono a ogni operatore sanitario e a ciascuna Regione di sapere come agire di fronte a un caso».
Si tratta di «documenti che non devono innalzare il livello di paura o di allarme: tutelano i cittadini italiani».
Lo ha dichiarato Maria Rosaria Campitiello, a capo del Dipartimento Prevenzione, ricerca ed emergenze sanitarie del Ministero della Salute, intervenendo a Uno mattina.
«In questo momento la cosa che dobbiamo dire a tutti i telespettatori è che non abbiamo nessun caso di ebola in Italia», ha sottolineato.
«Il Ministero della Salute ha attivato un sistema di sorveglianza e prevenzione pronto, rigoroso, scientifico e non facciamo nessuno sconto per quanto riguarda la protezione e la sicurezza sanitaria dei cittadini italiani», ha aggiunto Campitiello, ricordando che sul sito del Ministero è disponibile una sezione informativa dedicata all’infezione, pensata per rispondere ai dubbi dei cittadini.
In fase di risoluzione, invece, l’allerta Hantavirus. «Ci accingiamo alla fine anche di questo periodo», ha affermato Campitiello. «Non abbiamo nessun caso di Hantavirus in Italia; i viaggiatori che avevano avuto un contatto con pazienti sintomatici – anche quelli che hanno presentato qualche sintomo e sono negativi al test – stanno terminando la quarantena e la sorveglianza sanitaria attiva e oggi l’Hantavirus ha un rischio bassissimo».
Sul piano europeo, «il Presidente Meloni ha proposto l'inserimento del tema della gestione delle frontiere all’ordine del giorno del Consiglio europeo del 18-19 giugno 2026. In vista di questo appuntamento, il Governo italiano ha chiesto di anticipare il coordinamento in oggetto in una videoconferenza dei Ministri della Salute già la prossima settimana e nel Consiglio EPSCO del 16 giugno per definire le priorità operative. A livello nazionale, il Ministero della Salute, in raccordo con la Protezione Civile, ha emanato circolari per attivare una sorveglianza sanitaria mirata e protocolli di vigilanza per i viaggiatori in rientro dalle regioni colpite».
È quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi.
«Già questo fine settimana – grazie al lavoro della Farnesina, del Ministero della Salute, della Protezione Civile e dell’Aise – l’Italia invierà a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, una squadra di esperti dell’Istituto Spallanzani, per fornire assistenza tecnica, consegnare materiale sanitario e medicinali, e rafforzare la sorveglianza epidemiologica». Lo riferisce ancora Palazzo Chigi.
