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Commozione

Il parroco ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia: «Confesso la mia inadeguatezza, un dolore indicibile»

A Pegli l'addio alla docente dell'Università di Genova che insieme alla figlia ed altri tre sub, ha trovato la morte in una grotta a 60 metri di profondità in un atollo delle Maldive

30 Maggio 2026, 12:55

13:00

Il parroco ai funerali di Monica Montefalcone e della figlia Giorgia: «Confesso la mia inadeguatezza, un dolore indicibile»

«Confesso la mia inadeguatezza davanti al mistero della morte». Così il parroco di San Francesco di Pegli don Pierino Cattaneo durante le esequie di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal in una chiesa gremita, alla presenza di Carlo Sommacal e del figlio Matteo, di autorità civili, studenti e colleghi della professoressa morta assieme a sua figlia in una grotta subacquea delle Maldive.

«Su questa triste tragedia si è subito accesa una grande commozione - ha detto il prete - e immediata è stata la mobilitazione di cuori stretti attorno al marito Carlo, al figlio Matteo, ai genitori di Monica Dino e Rita. È un dolore che non può essere detto perché le parole non sono in grado di contenerlo ed esprimerlo».

«Sul braccio Monica - ha ricordato don Piero - aveva un tatuaggio dal salmo "se dovessi camminare in valle oscura non temerei alcun male perché tu sei con me". In questa frase c'è fede incondizionata. Quel signore in cui credeva e si fidava è venuto a prenderla in quel mare in cui lei lo cercava e insieme a Giorgia le ha prese per mano e portate lassù. Nell’anima di tutti ha fatto irruzione una lancinante domanda: perché? perché Dio che è amore ha permesso questo e non lo ha impedito? Anche io alla notizia ho chiesto al Signore, da uomo, ma perché? Non ho alcuna risposta se non la Parola: chi crede in me anche se muore non morirà in eterno. Ma quanta fede ci vuole... Oggi Monica e Giorgia appartengono all’amore di Dio perché - ha concluso - chi crede in me anche se muore vivrà».

«La morte non ha l’ultima parola. Pensate al sorriso di Monica e Giorgia la morte non toglie quel sorriso. Il signore è vicino a noi, aumenta la nostra fede e il nostro coraggio di credere che la morte non ha l’ultima parola». Lo ha detto il vescovo di Genova mons. Tasca durante l’omelia al funerale di Monica Montefalcone e Giorgia Sommacal. In prima fila, il marito di Monica e padre di Giorgia Carlo Sommacal e il figlio Matteo, circondato dagli amici, con i professori del Distav-UniGe, il rettore dell’Università di Genova Federico Delfino, il vicesindaco Terrile.

Particolarmente toccante poi la lettera di Federico Colombo, fidanzato di Giorgia Sommacal. «Chi lo avrebbe mai detto. Eccomi qui davanti a te trovando forza di salutarti senza averne la forza». «Non dovevamo salutarci così - ha detto Federico con la voce spezzata -. Ricordo l’ultima volta che ci siamo salutati. Una frase semplice, che la trasforma in ultimo saluto. E io sono qui ancora ad aspettarti. Ti sento nelle piccole cose che nessuno nota. Tu eri casa, una sensazione rara. Non avevo più paura del futuro con te. Ti vedevo arrivare con vestito bianco bellissima ti vedevo sorridere davanti a Dio. Ti vedevo camminare scalza a casa. Ti vedevo cercare la mia mano senza dire nulla. Per me, noi ci capivamo anche nel silenzio».

Federico ha ricordato «le giornate organizzate in base alle partite dell’Inter perché era l’unica cosa che poteva batterti. Ti prometto che la prossima volta che ci vedremo cambierò squadra per stare di più insieme».

«Sono accanto a Matteo... quanto darei per sentire la tua voce che lo rimproverava - ha detto -. Monica mi hai accolto sopportato e amato sempre. Mi chiedeva se avevo mangiato, un’attenzione semplice che va dritta al cuore. Papà Carlo - si è rivolto così a Carlo Sommacal -, mi hai guardato e detto di prendermi cura di Giorgia e spero di averlo fatto in modo da renderti orgoglioso. Mi porterò dentro l’amore immenso che hai provato per Giorgia. Ti prometto che ci sarò sempre perché da oggi la tua famiglia sarà la mia. Giorgia amava la vita e le persone e sono sicuro che vi guarderà da lassù con quel sorriso che ci accoglieva tutti - ha concluso -. Sono rimasto dentro quel momento senza uscita. Ti dirò arrivederci e penserò che sei partita per quella lunga vacanza con la mamma. Per sempre ti amo piccola».