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Ingv

Il forte terremoto nel mare della Calabria avvertito in tutto il Sud: tanta paura ma nessun danno

La scossa di magnitudo 6.2 al largo di Amantea con ipocentro a 250 km: vigili del fuoco e protezione civile in monitoraggio

02 Giugno 2026, 09:42

09:53

Il forte terremoto nel mare della Calabria avvertito in tutto il Sud: tanta paura ma nessun danno

Nessuna criticità rilevante né danni a persone o edifici dopo la scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata dall'INGV alle 0.12 nel Tirreno, al largo di Amantea (Cosenza), con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità.

I comandi territoriali dei Vigili del fuoco della Calabria hanno concluso questa mattina i sopralluoghi, confermando l'assenza di problemi strutturali.

Gli interventi dei pompieri si sono limitati a due aperture di porta in provincia di Cosenza, richieste per l'apprensione seguita al sisma, e a due verifiche tecniche su abitazioni nei comuni di Catanzaro e Cittanova. Le ispezioni non hanno evidenziato criticità statiche né danni agli immobili esaminati.

La situazione, sottolineano i Vigili del fuoco, «risulta pertanto sotto controllo e costantemente monitorata dalle strutture operative del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco».

La scossa è stata avvertita in gran parte del MezzogiornoCampania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia — spingendo alcuni residenti a scendere in strada e a contattare la Protezione civile regionale e i Vigili del fuoco soprattutto per ottenere informazioni.

Al momento non si registrano danni. La sala operativa della Protezione civile calabrese, ha riferito il dirigente Domenico Costarella, ha avviato i contatti con i sindaci dei centri più prossimi all'area epicentrale, tra cui Cetraro, Lamezia Terme e Amantea, senza ricevere segnalazioni di criticità.

Anche il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha comunicato che la situazione è tranquilla. Numerose le chiamate alle sale operative dei comandi provinciali dei Vigili del fuoco, ma non risultano richieste di soccorso; il monitoraggio prosegue.

«La scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata nella notte, con epicentro al largo della costa tirrenica cosentina e a circa 250 chilometri di profondità, è stata avvertita in gran parte della Calabria, provocando comprensibilmente paura e preoccupazione tra i cittadini. Fin dai primi minuti successivi all'evento sismico, la macchina della Protezione Civile regionale, guidata dal direttore Domenico Costarella, si è immediatamente attivata per monitorare la situazione e coordinare tutte le verifiche necessarie sul territorio», ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.

«Le nostre sale operative hanno ricevuto numerosissime chiamate da parte dei cittadini che chiedevano informazioni e assistenza. Fortunatamente, allo stato attuale, non si registrano danni a persone né a cose. Nel corso della notte si è inoltre riunita l'Unità di crisi con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, che ringrazio per la consueta tempestività. Un ringraziamento particolare va al capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, per l'immediato interessamento e il costante supporto garantito alla nostra Regione. Alla riunione hanno partecipato anche le Regioni Puglia e Sicilia, nelle quali il sisma è stato chiaramente avvertito. Nelle prossime ore proseguiranno gli accertamenti e le attività di monitoraggio, ma sulla base delle informazioni attualmente disponibili non vi è alcun motivo di particolare preoccupazione».

«Desidero infine ringraziare tutti gli operatori della Protezione civile, le forze dell'ordine, i vigili del fuoco, i sindaci e quanti hanno lavorato senza sosta durante la notte e continueranno a farlo nelle prossime ore per garantire la sicurezza dei cittadini e la piena operatività del sistema di emergenza».

Anche il personale Anas ha eseguito durante la notte i controlli sulla rete stradale interessata, senza rilevare danni alle infrastrutture. Questa mattina sono in corso ulteriori verifiche sulle strutture di ponti e viadotti da parte delle squadre di tecnici specializzati Anas. La circolazione è al momento regolare.