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Notte di fuoco sulla Russia: autobus colpito nel Donetsk, in fiamme terminal petrolifero a San Pietroburgo
Sette vittime e undici feriti nell'attacco a bus in viaggio verso la Crimea. La guerra arriva sempre più in profondità nel territorio controllato da Mosca
Nuova escalation della guerra tra Russia e Ucraina con una serie di attacchi che, secondo le autorità russe e filorusse, hanno colpito obiettivi civili e infrastrutture strategiche all'interno del territorio controllato da Mosca. Il bilancio più grave arriva dalla regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale occupata dalle forze russe, dove un drone avrebbe centrato un autobus di linea provocando sette vittime.
L'attacco è avvenuto nei pressi di Yenakiyevo. Secondo Denis Pushilin, capo dell'amministrazione locale insediata dalla Russia, il velivolo senza pilota ha colpito un autobus impegnato nella tratta tra Mosca e Simferopol, in Crimea. «Secondo le prime informazioni, sette civili sono stati uccisi», ha scritto Pushilin sul proprio canale Telegram. Altre undici persone sarebbero rimaste ferite e sono state trasportate negli ospedali della zona per ricevere le cure necessarie.
Nelle stesse ore un massiccio attacco con droni ha interessato anche l'area di San Pietroburgo. Le autorità della regione di Leningrado hanno riferito di aver abbattuto diversi velivoli senza pilota, ma alcuni sarebbero riusciti a raggiungere i propri obiettivi. Il governatore Alexander Drozdenko ha inizialmente comunicato l'intercettazione di tre droni nelle prime ore del mattino, per poi segnalare successivamente un'ondata più ampia composta da circa trenta velivoli.
A seguito dell'attacco è scoppiato un incendio in un importante terminal petrolifero della città. Secondo quanto riportato dai media russi e rilanciato dalla stampa ucraina, le fiamme hanno interessato il «Petersburg Oil Terminal», considerato il più grande complesso di raffinazione e stoccaggio petrolifero della Russia nord-occidentale. Le immagini diffuse sui social mostrano una vasta colonna di fumo che si alza dall'area industriale.
L'offensiva avrebbe avuto ripercussioni anche sul traffico aereo. I media russi riferiscono che oltre venti voli in partenza dall'aeroporto Pulkovo di San Pietroburgo hanno subito ritardi o cancellazioni a causa delle misure di sicurezza adottate durante l'emergenza.
Gli attacchi arrivano in una giornata particolarmente delicata per la città sul Baltico. A San Pietroburgo prende infatti il via il Forum economico internazionale (Spief), uno degli appuntamenti più importanti per l'economia russa, al quale è prevista la partecipazione di numerosi imprenditori e delegazioni straniere. L'episodio evidenzia come il conflitto continui a estendersi ben oltre la linea del fronte, colpendo sempre più frequentemente infrastrutture e centri nevralgici del territorio russo.