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Missili sull’aeroporto del Kuwait, scatta il piano di emergenza
Droni e razzi attribuiti all’Iran colpiscono il Terminal 1. Feriti e danni alle strutture, voli sospesi e dirottati
Il Kuwait ha attivato un piano di emergenza per il proprio scalo internazionale dopo un attacco con droni e missili attribuito all'Iran che avrebbe colpito il Terminal 1 dell'aeroporto della capitale, causando danni alle infrastrutture e diversi feriti. Le autorità aeronautiche hanno disposto la sospensione delle operazioni e il dirottamento dei voli verso altri aeroporti della regione fino a nuovo ordine.
Secondo quanto riportato da Iran International e confermato dall'Autorità generale dell'aviazione civile kuwaitiana, l'attacco ha interessato alcune strutture chiave dello scalo, provocando danni considerati significativi e il ferimento di personale presente nell'area aeroportuale. Le autorità non hanno ancora diffuso un bilancio dettagliato delle vittime né una stima completa dei danni.
L'aeroporto internazionale del Kuwait rappresenta uno dei principali hub del Golfo Persico e la sua chiusura rischia di avere ripercussioni sul traffico aereo regionale. In via precauzionale, i voli in arrivo e in partenza sono stati sospesi o trasferiti verso scali alternativi, mentre squadre tecniche e di emergenza stanno valutando le condizioni delle infrastrutture colpite.
L'episodio si inserisce nel quadro della crescente tensione tra Iran e Stati Uniti, con il Kuwait che negli ultimi mesi è stato più volte coinvolto indirettamente nelle ostilità regionali a causa della presenza di installazioni militari occidentali sul proprio territorio. Negli ultimi giorni il Paese aveva già denunciato l'intercettazione di missili e droni diretti verso obiettivi militari e civili.
L'attacco arriva inoltre dopo una nuova escalation nel Golfo Persico, caratterizzata da raid statunitensi contro obiettivi iraniani e dalle successive rappresaglie rivendicate dai pasdaran contro interessi americani e alleati nella regione. Mentre Washington continua a sostenere di aver neutralizzato gran parte delle minacce aeree, il rischio di un allargamento del conflitto appare sempre più concreto.