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Provvedimenti

Cavalli in fuga a Roma dopo i fuochi d'artificio, indagato un agente della polizia municipale

L'agente è stato indagato per l'esplosione dei fuochi; quattro feriti e misure disciplinari

03 Giugno 2026, 18:58

19:00

Cavalli in fuga a Roma dopo i fuochi d'artificio, indagato un agente della polizia municipale

C'è un primo indagato nell’inchiesta della Procura di Roma sulla fuga di circa trenta cavalli al termine delle prove per la parata del 2 Giugno. Si tratta di un agente della Polizia municipale che avrebbe acceso i fuochi d'artificio scatenando la reazione degli animali che hanno seminato il panico tra gli automobilisti che transitavano in via Cristoforo Colombo.

Nei confronti dell'indagato i pm di piazzale Clodio, coordinati dall'aggiunto Giuseppe De Falco, contestano i reati di lesioni colpose e accensioni ed esplosioni pericolose aggravate.

L'episodio risale alla notte tra venerdì e sabato scorsi quando una serie di esplosioni ha scatenato la reazione dei cavalli che sono scappati via impauriti. Nel corso della corsa sfrenata sono rimaste ferite quattro persone: tre giovani soldati dei Lancieri di Montebello e una poliziotta di 29 anni.

Le indagini, affidate ai carabinieri della compagnia Roma Centro insieme alla polizia locale, hanno già portato alla trasmissione di una prima informativa ai magistrati che hanno poi proceduto all'iscrizione nel registro degli indagati dell'agente. Gli investigatori, anche grazie ad una serie di video e testimonianze finite agli atti, stanno ricostruendo la dinamica di quanto avvenuto.

Al vaglio degli inquirenti resta anche la posizione di altri tre agenti della municipale presenti durante l'episodio. Sul piano disciplinare, il comando della Polizia Locale di Roma Capitale ha già adottato i primi provvedimenti: i quattro agenti coinvolti sono stati esclusi dai servizi operativi sul territorio e dalla partecipazione alla parata.

"Questa usanza va avanti da anni", ha spiegato il comandante della Polizia locale Mario De Sclavis, sottolineando come vi siano filmati risalenti al 2021 e al 2022 in cui durante le prove venivano accesi fuochi d'artificio. Il gesto, tuttavia, è stato definito dallo stesso comandante "sciocco" e compiuto con "ingenuità", pur nell'ambito di una consuetudine non formalizzata.

Secondo quanto emerso, i fuochi non provenivano da materiale sequestrato ma da una batteria acquistata regolarmente. Resta però da chiarire se le esplosioni che hanno spaventato i cavalli siano state esclusivamente quelle ammesse dagli agenti.

Un elemento al vaglio è anche la distanza tra il punto di accensione e gli animali, stimata tra i 150 e i 170 metri, circostanza che potrebbe aprire a ulteriori accertamenti. Intanto sono già arrivate le prime richieste di risarcimento per i danni provocati alle auto dai cavalli in fuga.