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Zelensky invita Putin ad un faccia a faccia per un cessate il fuoco completo: «Non avere paura di uscire da questa guerra»

Mosca indica Schroeder come possibile mediatore e sostiene che, per l'avvio dei negoziati, la tregua non è indispensabile

04 Giugno 2026, 21:20

22:48

Zelensky invita Putin a un incontro faccia a faccia per un cessate il fuoco completo: "Non avere paura di uscire da questa guerra"

«L’Ucraina propone di porre fine a questa guerra attraverso un dialogo diretto tra noi e voi. Propongo un faccia a faccia e propongo di fissare una data precisa». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una lettera aperta indirizzata a Vladimir Putin e pubblicata sul sito della presidenza di Kyiv.

Zelensky assicura che «l’Ucraina è pronta per un cessate il fuoco completo per tutta la durata dei negoziati» con la Federazione russa, ritenendo che «il tentativo di stabilire una vera tregua è il modo migliore per iniziare a dialogare».

Nel testo, il capo di Stato ucraino esorta il leader del Cremlino: «Non aver paura di imboccare la via d’uscita da questa guerra. Questa è la cosa principale che ti viene richiesta ora». E incalza: «Hai trascorso quasi metà dei tuoi 26 anni al potere in Russia a fare guerra all’Ucraina. Qualunque cosa tu possa dire sulla Nato, sulla geopolitica o sulla lingua russa, questa guerra è una tua scelta personale: una guerra senza una vera causa. È così che la storia la ricorderà».

Zelensky osserva inoltre: «Sentiamo spesso dire che tu non hai problemi con questa guerra. Ma ora possiamo constatare che i russi stanno finalmente iniziando ad accettare con meno serenità questa realtà, ovvero il fatto che la guerra stia portando conseguenze sempre più negative alla Russia».

E precisa la posizione di Kyev: «Noi in Ucraina non vogliamo una guerra permanente. Sappiamo benissimo che la vita senza guerra è infinitamente migliore. E vogliamo raggiungere questo obiettivo», dicendosi «convinto che la maggior parte dei russi reagirebbe positivamente anche a questo, e tu lo sai».

Quanto al possibile luogo dell’incontro, il presidente ucraino cita Paesi «che tradizionalmente ospitano leader per risolvere questioni di guerra e di pace. La Svizzera, la Turchia, i Paesi del mondo arabo: molti sono in grado e disposti a ospitare un simile incontro».

Zelensky fa anche riferimento alle recenti dinamiche internazionali: «Abbiamo sentito che in Alaska le era stata promessa la risoluzione di alcune questioni riguardanti l’Ucraina e l’Europa. Ma può vedere da sé che le questioni ucraine ed europee non vengono decise ad Anchorage. Altri partecipanti concordati potrebbero unirsi al percorso bilaterale che verrà istituito tra noi», proponendo che Europa e Stati Uniti facciano «parte di questo processo» negoziale.

Da Mosca, Vladimir Putin ha ribadito la disponibilità a considerare l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. «Sono rimasto sorpreso dalla reazione a ciò che ho detto sul signor Schroeder come possibile negoziatore», ha affermato il presidente russo, riferendosi alle critiche arrivate da Paesi dell’Unione europea. «Lui non è un amico di Putin. È prima di tutto un politico tedesco, e uno dei migliori, a mio avviso, perché ha una propria posizione e il coraggio di difenderla».

Quanto all’avvio di colloqui, Putin ha inoltre sostenuto che non sia indispensabile una tregua preventiva: «Non c’è bisogno di sospendere le ostilità per avviare i negoziati», ha dichiarato rispondendo a una domanda durante un incontro con i vertici di diverse agenzie di stampa internazionali, secondo quanto riportato da Interfax.

«Sarebbe bellissimo se si incontrassero, devono farlo", ha detto Donald Trump parlando della lettera di Voldymyr Zelensky a Vladimir Putin.