il viaggio
Il Papa sbarca a Madrid e lancia la sfida all'Europa: «Basta con la “Guerra Giusta”»
Leone XIV accolto dai reali e dal premier Sánchez: inizia il tour in una Spagna secolarizzata. Fari puntati su Ucraina, Libano e l'emergenza migranti alle Canarie
L'atterraggio del volo papale all'aeroporto Adolfo Suárez Madrid-Barajas ha segnato non solo l'inizio del quarto viaggio internazionale di Papa Leone XIV, ma anche un momento storico: è il primo viaggio di un Pontefice in Spagna da ben quindici anni, dopo la visita di Benedetto XVI nel 2011.
Accolto con tutti gli onori istituzionali da re Felipe VI, dalla regina Letizia e dal premier Pedro Sánchez, il Papa si trova ad affrontare una nazione profondamente cambiata, segnata da una forte secolarizzazione, polarizzazione politica e dalla necessità di curare ferite ecclesiali ancora aperte.
L'architettura del viaggio si muove programmaticamente "dalle istituzioni alle periferie".
Madrid funge da palcoscenico per i grandi incontri ufficiali e politici: oltre all'accoglienza al Palazzo Reale, il Pontefice interverrà al Congresso dei Deputati, celebrerà la Messa in Plaza de Cibeles per il Corpus Domini e terrà un grande incontro allo stadio Santiago Bernabéu.
Non mancherà però la presenza accanto agli ultimi, come dimostra la visita già nel primo giorno al progetto sociale CEDIA 24 Horas per persone vulnerabili.
Il viaggio abbraccerà poi Barcellona per il versante culturale ed ecclesiale, e infine le Isole Canarie, tappa fortemente simbolica per puntare i riflettori sul dramma delle frontiere e delle migrazioni.
Il messaggio geopolitico del Papa è risuonato fin dalle sue prime battute. Coerentemente con la sua enciclica Magnifica humanitas, Leone XIV ha voluto ribadire il superamento della "guerra giusta", una teoria ritenuta insufficiente di fronte alla moderna spirale di violenza.
Ha lanciato un appello per il cessate il fuoco e per nuove iniziative diplomatiche nei conflitti in Ucraina e in Libano, avvertendo che l'uso delle armi trascina il mondo verso la disumanizzazione.
Per il Papa, il Mediterraneo e l'Europa affrontano crisi interconnesse: riarmo, migrazioni e fragilità democratica.
Ma c'è un'altra crisi, interna, che il Pontefice non intende eludere: lo scandalo degli abusi. Come ricordato dallo stesso Felipe VI nel suo discorso di benvenuto – in cui ha elogiato l'impegno papale per la "riparazione" – la questione è ormai radicata nella coscienza civile del Paese.
A tal proposito, il Vaticano ha confermato che Leone XIV incontrerà privatamente alcune vittime, un passo cruciale per ricostruire la credibilità della Chiesa in Spagna.
Accompagnato dal motto evangelico "Alzad la mirada" (Alzate lo sguardo), il viaggio si profila dunque come un invito a uscire dalla miopia dei continui scontri ideologici.
Il successo di questa settimana spagnola, per cui si attendono centinaia di migliaia di partecipanti, non si misurerà nei grandi numeri o nelle cerimonie, ma nella capacità di Leone XIV di intercettare il bisogno di risposte credibili su giustizia, dignità e pace in un'Europa stanca e divisa.