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L'intervista

La madre di Stasi: "Spero che il vero assassino parli, Chiara ci protegge da lassù"

 Elisabetta Ligabò crede negli elementi contro Andrea Sempio, ricorda il sorriso della ragazza e spera che la verità venga a galla dopo anni di dubbi sulla giustizia

07 Giugno 2026, 10:44

10:50

La madre di Stasi: "Spero che il vero assassino parli, Chiara ci protegge da lassù"

Siamo già andati sulla tomba di mio marito Nicola, la prima volta che mio figlio ha avuto permesso di muoversi. Penso che andremo al cimitero da Chiara”.

Lo afferma, in un’intervista a "La Repubblica" Elisabetta Ligabò, la madre di Alberto Stasi, unico condannato per la morte di Chiara Poggi avvenuta il 13 agosto 2007. Sulla nuova indagine a carico di Andrea Sempio, parla di "elementi forti. Sì, a questo punto, certo che ci credo. Spero fin dal 2007. Non potevo accettare quello che stava succedendo ad Alberto. L'ho sempre detto: se solo avessimo avuto, sia io sia mio marito, il minimo sospetto che fosse stato lui, io personalmente lo avrei preso e portato dai carabinieri. Certo, dopo la condanna del 2014 la fiducia nella giustizia è venuta a traballare. Ma questa Procura ha lavorato in modo eccellente.

La mamma di Stasi ricorda Chiara. “Veniva a casa nostra, anche se non spessissimo. E poi in quella al mare, quando andavano insieme. Erano due ragazzi stupendi. Mi rimane il suo sorriso: sorrideva sempre. Ricordo l’ultima volta che venne a bussare, nel luglio 2007, quando Alberto era già partito per Londra e Chiara venne a prendere dei vestiti da portar su. Aveva una gonnellina rossa e una maglietta bianca. Sorridente, felice di andare a trovare Alberto. Comunque, Chiara è sempre nei miei pensieri e nelle mie preghiere. E so che lei da lassù ci sta proteggendo”.

Quanto infine al fatto che il vero assassino possa essere in libertà da 19 anni, la madre di Stasi afferma: “Mi auguro che lo abbia vissuto male, e io non sono abituata ad augurare il male a nessuno. Ma mi auguro non li abbia passati bene, se ha una coscienza. Speranza che parli? Non so. E per il resto non saprei cosa dirgli”.