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la paura

Il terremoto che ha piegato le Filippine: rischio tsunami, edifici crollati e la lunga scia di morte

La fragilità di una regione esposta da sempre al rischio sismico ma ancora vulnerabile quando la crisi arriva all’alba

08 Giugno 2026, 10:27

10:30

Filippine, il terremoto che ha piegato Mindanao: onde di tsunami, edifici crollati e un bilancio che continua a salire

Mentre in molte scuole delle Filippine inizia la giornata e si intensifica il traffico veicolare, il terreno ha cominciato a muoversi. A tremare con violenza è stata soprattutto Mindanao, il grande sud dell’arcipelago filippino, colpito da un sisma di magnitudo 7.8 con epicentro in mare al largo di Sarangani, tra la costa e il fondale profondo dove le placche si incontrano.

Il primo bilancio diffuso nelle ore iniziali parla di almeno 15 morti e di oltre 100 feriti. Ma il dramma potrebbe ulteriormente peggiorare con il trascorrere delle ore. 

Il punto di rottura: epicentro in mare

L’evento si è prodotto al largo della costa sud-occidentale di Mindanao. L’epicentro si è registrato in mare, a ovest dell’isola, con una profondità intorno ai 35 chilometri. Un terremoto abbastanza forte da propagarsi su una vasta area del sud filippino e abbastanza vicino alla costa da innescare immediatamente l’allarme tsunami. 

Le onde, la fuga verso l’alto, l’allerta nel Pacifico occidentale

Il terremoto non ha provocato soltanto crolli e danni strutturali. Nelle province di Sarangani e Sultan Kudarat sono state registrate onde nell’ordine di 1 metro, con un picco di 1,4 metri nell’area costiera di Kiamba. Onde più piccole sono state rilevate anche in Indonesia, a Palau e perfino in aree meridionali del Giappone, a conferma di quanto ampio sia stato il raggio d’effetto del sisma sul bacino marino circostante. Il Pacific Tsunami Warning Center segnala che la minaccia principale è in gran parte rientrata. In almeno un villaggio costiero della provincia di Zamboanga del Sur alcune abitazioni su palafitta sono state danneggiate dall’effetto combinato del sisma e dell’innalzamento del mare.

General Santos, la città porto dove il sisma ha colpito più duro

Tra i centri urbani più colpiti c’è General Santos, città portuale di oltre 700 mila abitanti e nodo cruciale dell’economia del sud filippino, a partire dall’industria del tonno. Non solo crepe e caduta di calcinacci, ma edifici parzialmente collassati, un ponte d’accesso con fenditure ritenute pericolose, magazzini danneggiati, interruzioni di corrente e paura diffusa.