l'indagine
Rogo di Crans-Montana: Vallese stanzia 1,2 milioni per potenziare l'inchiesta
Ben 650mila per rafforzare la procura, 150mila per aule e perizie e 585mila per la sicurezza delle audizioni
Il Cantone Vallese ha approvato un credito straordinario di 1,2 milioni di franchi (circa 1,3 milioni di euro) per sostenere l’indagine sull’incendio di Crans-Montana, un procedimento che sta assumendo proporzioni inattese.
La decisione è stata adottata all’unanimità dal Grand Conseil, il parlamento cantonale.
Una quota di circa 650 mila franchi servirà a rafforzare l’organico della Procura con l’assunzione di segretari, ufficiali giudiziari e cancellieri.
Ulteriori 150 mila franchi saranno destinati, tra l’altro, al canone per l’aula universitaria dove si svolgono gli interrogatori e alle perizie tecniche.
Una parte rilevante delle risorse, pari a 585 mila franchi, andrà alla polizia cantonale, anche per gestire la sicurezza durante le affollate audizioni.
Nell’inchiesta della Procura generale del Vallese sulla tragedia di Capodanno, costata la vita a 41 persone e con oltre cento feriti, risultano indagate 14 persone per omicidio colposo, lesioni aggravate e incendio colposo.
Tra queste figurano i coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del discobar Constellation andato a fuoco, e dodici tra amministratori e dipendenti comunali.