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irlanda del nord

Belfast in fiamme dopo accoltellamento: disordini anti-migranti in città

L’aggressione a un uomo di 40 anni scatena la rabbia, decine di manifestanti incendiano veicoli e cassonetti nel centro urbano. La polizia interviene in forze per contenere le violenze

09 Giugno 2026, 23:34

23:41

Belfast in fiamme dopo accoltellamento: disordini anti-migranti in città

Disordini anti-migranti sono esplosi in serata a Belfast dopo il grave accoltellamento di un uomo di circa quarant’anni, episodio che ha innescato una forte ondata di tensione nella città e proteste sfociate in violenze.

Decine di manifestanti hanno dato alle fiamme bidoni della spazzatura, veicoli e un autobus nel centro urbano, bloccando diverse strade. La polizia dell’Irlanda del Nord (PSNI) è intervenuta in assetto rafforzato per contenere i disordini, alimentati anche da appelli circolati online da gruppi dell’ultradestra e ambienti definiti “patriottici”. Tra i contenuti rilanciati sui social anche un messaggio riconducibile al militante Tommy Robinson, condiviso su X dal proprietario della piattaforma Elon Musk, in cui si afferma: «Solo protestando ripetutamente e a gran voce ci potrà essere un cambiamento!».

Il fatto scatenante è stato l’accoltellamento avvenuto nella zona di Kinnaird Avenue, nel nord di Belfast. La vittima ha riportato gravi lesioni al volto, al collo e alla schiena. Nel video circolato online si vede l’aggressione mentre l’uomo viene colpito ripetutamente a terra; il filmato, diffuso sui social, ha contribuito a rafforzare la tensione pubblica.

La polizia ha arrestato un trentenne, poi incriminato per tentato omicidio. L’uomo aveva ottenuto asilo nel Regno Unito dopo essere arrivato nel 2023 attraverso l’Irlanda. Le autorità hanno chiarito che, al momento, non emergono elementi che indichino un movente terroristico.

Nonostante gli appelli alla calma lanciati dal governo britannico guidato da Keir Starmer e dal ministro per l’Irlanda del Nord Hilary Benn, le proteste sono degenerate. In Parlamento, esponenti politici dell’opposizione hanno alimentato il dibattito chiedendo maggiore trasparenza sullo status dell’aggressore, mentre le autorità hanno invitato a evitare ogni escalation.

La PSNI prosegue le indagini e mantiene alta l’allerta, mentre il sospettato dovrà comparire davanti alla Belfast Magistrates’ Court. Le autorità locali temono nuove tensioni nelle prossime ore.