L'annuncio
Gli Usa hanno iniziato gli attacchi all'Iran. Il Pentagono: «Saranno potenti e netti in Iran»
Le parole del segretario della guerra americano Pete Hegseth che confermano la strategia di «diplomazia coercitiva» di Trump per raggiungere un accordo con Teheran. Avvio alle 23,15 italiane. Segnalate esplosioni nella zona dello Stretto di Hormuz e nella capitale
Era emerso nelle scorse ore da Axios: Donald Trump ha avuto oggi una riunione nella Situation Room per parlare di potenziali nuovi attacchi all’Iran. Il giornale americano citava alcune fonti, secondo le quali il presidente valuta di lanciare un’operazione su larga scala di breve durata per spingere Teheran a negoziare. E poco prima delle 23 di mercoledì 10 giugno arriva la conferma direttamente dal apo del Pentagono Pete Hegseth: «Il Centcom sarà impegnato stasera. Gli attacchi di questa sera saranno potenti e netti; e se dovessero aver luogo domani sera, saranno altrettanto potenti e netti». «Il presidente Trump è pronto a concludere un accordo, l’Iran farebbe bene ad accettarlo; in caso contrario, dovrà fare i conti con quel genere di piani che ho avuto modo di vedere al Centcom», ha messo in evidenza.
Poco dopo le parole di Hegseth, fonti iraniane, citate da Ynet, hanno riferito di esplosioni che sono state udite sull'isola di Kish nel Golfo Persico. Gli Stati Uniti hanno iniziato gli attacchi di autodifesa contro diversi target in Iran, conferma poi il Centcom, sottolineando che i raid sono iniziati alle 17.15 di New York, ore 23.15 italiane. Tutti i target attaccati dagli
Le difese aeree sono attive sulla parte occidentale di Teheran. Lo riporta il Teheran Times. Riportate anche esplosioni a Sirik. Secondo l’agenzia di stampa Mehr, la difesa aerea è stata attivata nella regione di Fars, nel sud dell’Iran. Lo riporta il media israeliano Ynet. I media iraniani hanno riportato esplosioni nel sud del paese, vicino allo Stretto di Hormuz, dopo che Washington ha ammesso di aver condotto attacchi difensivi. Esplosioni sono state udite nella città portuale meridionale di Bandar Abbas, sull'isola di Qeshm e nelle città di Minab e Sirik. Fonti iraniane hanno riferito di colpi di «proiettili nemici» a Qeshm e nelle città di Kargan e Sirik. Gli Stati Uniti hanno attaccato un impianto petrolchimico nel giacimento di gas di South Pars, situato ad Asalouyeh, nel sud del Paese. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim. In precedenza, la televisione di stato iraniana aveva segnalato l’attivazione della difesa aerea intorno all’impianto energetico di Asalouyeh.
Intanto l’ambasciata statunitense in Iraq invita gli americani nel paese a stare in allerta e monitorare le fonti di informazione locale. Anche i funzionari della difesa israeliana si stanno preparando alla possibilità di attacchi missilistici da parte dell’Iran dopo che gli Stati Uniti hanno condotto raid aerei contro obiettivi iraniani. Lo scrive il sito di Haaretz