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L'Iran chiude lo Stretto di Hormuz: stop al traffico marittimo «fino a nuovo ordine»

La decisione arriva dopo le operazioni militari americane. Rischi per le forniture energetiche e per la navigazione nel Golfo

11 Giugno 2026, 12:12

12:20

L'Iran chiude lo Stretto di Hormuz: stop al traffico marittimo «fino a nuovo ordine»

Nuova escalation nella crisi tra Iran e Stati Uniti. Le autorità iraniane hanno annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz «fino a nuovo ordine», una decisione che rischia di avere pesanti ripercussioni sugli equilibri geopolitici e sui mercati energetici mondiali.

L'annuncio è stato diffuso dall'autorità marittima iraniana attraverso un messaggio pubblicato sui social media. «Alla luce delle tensioni create dalle forze americane di invasione nella regione e dell'annuncio fatto ieri sera dalle forze armate iraniane, lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso fino a nuovo avviso», si legge nella comunicazione ufficiale. Le autorità hanno inoltre invitato le compagnie e gli operatori che avevano già ottenuto autorizzazioni al transito ad attendere ulteriori istruzioni.

La decisione arriva dopo il forte deterioramento della situazione militare nel Golfo Persico e segue gli attacchi statunitensi contro obiettivi iraniani che hanno ulteriormente aggravato il confronto tra Washington e Teheran. Secondo quanto riferito da fonti iraniane, qualsiasi nave che tentasse di attraversare il passaggio strategico potrebbe essere considerata un obiettivo militare.

Lo Stretto di Hormuz rappresenta uno dei punti nevralgici del commercio energetico globale. Tra le coste dell'Iran e quelle della Penisola Arabica transita una quota significativa delle esportazioni mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto provenienti dai Paesi del Golfo. Per questo motivo ogni limitazione alla navigazione nell'area viene osservata con estrema attenzione dai mercati e dalle cancellerie internazionali.

Le prime reazioni non si sono fatte attendere. I prezzi del greggio hanno registrato nuovi rialzi sui mercati internazionali, alimentati dai timori di possibili interruzioni nelle forniture energetiche e di ulteriori tensioni nell'area mediorientale. Analisti e operatori del settore guardano con preoccupazione agli sviluppi delle prossime ore, considerando il ruolo centrale dello stretto per il trasporto di idrocarburi verso Asia, Europa e Nord America.

Nonostante l'annuncio iraniano, alcune navi commerciali e metaniere risultano ancora impegnate nell'attraversamento dell'area, mentre diverse compagnie stanno rivalutando rotte e piani operativi alla luce del nuovo scenario di sicurezza. Negli ultimi mesi il traffico marittimo nello stretto era già stato fortemente condizionato dalla crisi regionale e dalle misure adottate dalle parti coinvolte nel conflitto.

La decisione di Teheran segna dunque un nuovo punto di svolta nella crisi in corso. Con il principale corridoio energetico del Golfo dichiarato chiuso a tempo indeterminato, cresce il rischio di ulteriori ripercussioni economiche globali e di un allargamento del confronto tra Iran e Stati Uniti, mentre la comunità internazionale segue con apprensione l'evolversi della situazione.