il provvedimento
Entra in vigore il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo: in Spagna triage obbligatorio e raccolta di dati biometrici dai 6 anni
Procure accelerate, critiche per l'assenza di riforme e l'appello di Papa Leone XIV
Entra oggi in vigore nell’Unione europea il nuovo Patto su migrazione e asilo, concordato nel 2023 sotto la presidenza spagnola del Consiglio Ue, che rivede in profondità la gestione delle frontiere e l’esame delle richieste di protezione internazionale.
In Spagna, l’attuazione procede senza le riforme legislative attese — come una nuova legge sull’asilo che aggiorni quella del 2009 — come denunciano le organizzazioni per i diritti umani.
Per il Paese iberico, una delle principali porte d’accesso dei flussi lungo la rotta atlantica verso le Canarie, le novità riguardano soprattutto controlli, raccolta dei dati e procedure accelerate, sottolinea il ministero dell’Interno.
Per gli arrivi irregolari sarà introdotto un triage obbligatorio con identificazione, controlli sanitari, verifica delle vulnerabilità e registrazione dei dati biometrici.
Oltre alle impronte digitali, verranno acquisite immagini del volto e digitalizzati i documenti; l’età minima per il rilevamento scende da 14 a 6 anni.
Sul versante dell’asilo, le procedure da svolgere in frontiera dovranno concludersi entro 12 settimane, mentre in alcune fattispecie si applicherà il procedimento accelerato di tre mesi.
Il rigetto della domanda comporterà il respingimento o il rimpatrio.
Bruxelles ha classificato la Spagna come “Paese sotto pressione migratoria” e Madrid potrà beneficiare del sistema di redistribuzione previsto dal meccanismo di solidarietà obbligatoria fra Stati membri, che consente alle capitali di accogliere richiedenti asilo oppure di contribuire finanziariamente.
L’esecutivo guidato da Pedro Sánchez ha confermato il mantenimento della rete nazionale di accoglienza ed escluso il ricorso a centri di rimpatrio o a hotspot in Paesi terzi, promossi da Roma ma giudicati dalla capitale spagnola “di dubbia legalità e proporzionalità”.
L’entrata in vigore del Patto arriva all’indomani dell’appello di Papa Leone XIV, lanciato dalle Canarie all’Europa perché il Mediterraneo e l’Atlantico non diventino “cimiteri senza lapidi”.