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MEDIO ORIENTE

«Abbiamo vinto la guerra da soli», Trump esulta sull'Iran e scarica l'Europa: «Irrilevante»

Vance vola a Ginevra per la firma del memorandum. Netanyahu? Era all'oscuro di tutto

12 Giugno 2026, 11:42

«Abbiamo vinto la guerra da soli», Trump esulta sull'Iran e scarica l'Europa: «Irrilevante»

«Non avevamo bisogno del loro sostegno. Abbiamo vinto la guerra da soli. Era in qualche modo irrilevante!». Con queste parole, intercettato al telefono e riportate questa mattina da Omnibus su La7, il presidente americano Donald Trump ha liquidato il ruolo degli alleati europei nella crisi con l'Iran, rivendicando in modo netto che gli Stati Uniti hanno raggiunto i propri obiettivi senza alcun contributo esterno.

Il tono trionfalistico ha accompagnato anche l'annuncio fatto durante un comizio virtuale a sostegno del vicegovernatore della Georgia Burt Jones: «Abbiamo messo fine alla guerra con l'Iran. Hanno accettato di non dotarsi mai di armi nucleari, una condizione su cui abbiamo insistito. Era proprio questo l'obiettivo, era il 95% della questione».

Il memorandum e il viaggio di Vance a Ginevra

Dietro le dichiarazioni di Trump si starebbe concretizzando un accordo diplomatico di portata significativa. Secondo quanto riferisce Axios, quattro aerei C-17 dell'aeronautica americana sono già partiti per l'Europa, trasportando attrezzature in vista di un possibile viaggio del vicepresidente J. D. Vance a Ginevra per la cerimonia di firma di un memorandum d'intesa tra Washington e Teheran.

L'accordo preliminare sarebbe stato raggiunto mercoledì sera, dopo ore di negoziati condotti dal mediatore qatariota Ali Al-Thawadi con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. Durante i colloqui a Teheran, Al-Thawadi avrebbe parlato più volte al telefono con gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Il testo del memorandum, secondo le fonti citate da Axios, include la riapertura immediata dello Stretto di Hormuz senza pedaggi, un alleggerimento delle sanzioni nei confronti della Repubblica Islamica e un cessate il fuoco prolungato per 60 giorni, valido anche in Libano. Sul fronte nucleare, il documento conterrebbe un quadro di riferimento per affrontare la questione delle scorte di uranio arricchito iraniano, rimandando tuttavia a un secondo accordo più dettagliato qualsiasi decisione operativa sul programma atomico. Un diplomatico ha precisato che Washington e Teheran si sono trovate d'accordo sul testo, pur riconoscendo che potrebbe essere ancora necessaria un'approvazione finale.

Il Libano nell'accordo, Netanyahu all'oscuro

Secondo il giornale libanese Al-Akhbar, vicino ad Hezbollah, l'intesa comprende anche una totale cessazione delle ostilità in Libano e il ritiro di Israele dal territorio libanese. Gli Stati Uniti avrebbero confermato ai funzionari iraniani che il Libano sarebbe pienamente coinvolto nell'accordo. Haaretz, citando la stessa fonte, aggiunge che il testo includerebbe anche la garanzia di bloccare le operazioni di demolizione israeliane con i bulldozer e uno scambio di prigionieri.

L'annuncio di Trump avrebbe colto di sorpresa il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, che nei giorni scorsi si sarebbe trovato all'oscuro degli sviluppi negoziali, arrivando a contattare alleati vicini all'amministrazione americana nel tentativo di raccogliere informazioni, secondo una fonte statunitense a diretta conoscenza dei fatti.

Tajani: «Non eravamo in guerra con l'Iran»

Le parole di Trump sull'irrilevanza europea hanno trovato una risposta misurata ma netta da parte del vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a margine della Conferenza dei Consoli d'Italia nel mondo alla Farnesina. «Trump dice che l'Europa è stata irrilevante? Non era una guerra a cui abbiamo partecipato e non dovevamo partecipare. Noi siamo presenti, facciamo la nostra parte, ma non eravamo, non siamo e non saremo in guerra con l'Iran». Tajani ha tuttavia espresso soddisfazione per la prospettiva di un accordo: «Noi facciamo il tifo e facciamo tutto ciò che è in nostro potere, da un punto di vista politico, affinché ci possa essere questo accordo che permetta di riaprire completamente Hormuz e di garantire la libertà di navigazione».