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Indagini

Avvelenate con la ricina, dalle chat dei telefoni sequestrati emergono difformità con testimonianze

Scatta anche una denuncia per favoreggiamento, prosegue intanto l'analisi di pc, tablet e modem

12 Giugno 2026, 15:33

15:40

Avvelenate con la ricina, dalle chat dei telefoni sequestrati emergono difformità con testimonianze

In Questura a Campobasso in questi giorni sono arrivati i primi responsi dai telefoni sequestrati nelle settimane scorse nell’ambito dell’inchiesta sul giallo di Pietracatella, il paesino del Molise dove nei giorni di Natale sono morte mamma e figlia per sospetto avvelenamento da ricina.

Stando a quanto si apprende da fonti qualificate, infatti, i riscontri oggettivi che hanno portato alla denuncia per favoreggiamento di una amica di famiglia sarebbero arrivati proprio dalle prime informazioni ottenute dai telefoni prelevati nella casa di Pietracatella lo scorso 4 maggio. Dalle chat sarebbero emerse conversazioni su tensioni in famiglia in passato e dunque incongruenze con alcune testimonianze rese da persone informate dei fatti davanti agli uomini della Squadra Mobile.

Come è noto il lavoro sui dispositivi elettronici sequestrati è ancora in corso e sarà completato nelle prossime settimane. Nel dettaglio riguarda i telefoni delle vittime, Sara Di Vita e sua mamma Antonella, lo smartphone di Alice Di Vita e infine un tablet, un pc e due modem che erano nella casa di famiglia.