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Garlasco

Alberto Stasi torna in libertà: il tribunale concede l'affidamento in prova ai servizi sociali

Accolta l'istanza con parere favorevole della procura, notizia confermata da ANSA e anticipata dal Tg La7

12 Giugno 2026, 17:12

19:24

Alberto Stasi torna in libertà: il tribunale concede l'affidamento in prova ai servizi sociali

Alberto Stasi esce dal carcere e ottiene l’affidamento in prova ai servizi sociali.

Lo ha deciso il Tribunale di Sorveglianza di Milano accogliendo l’istanza della difesa, su cui la procura generale aveva dato parere favorevole.

La notizia, anticipata dal Tg La7, è stata confermata all’ANSA da fonti qualificate.

Stasi era in regime di semilibertà.

La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del suo processo, per la quale la difesa presenterà istanza.

E' stato poi precisato che Stasi è ancora in attesa del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano sull'affidamento in prova ai servizi sociali, perché i giudici, dopo l’udienza che si è svolta nel pomeriggio di oggi in gran segreto, sono tecnicamente in riserva dopo la camera di consiglio, e dovrebbero depositare l'ordinanza entro cinque giorni.

Dalla Procura generale, diretta da Francesca Nanni e col sostituto pg Valeria Marino, è arrivato parere positivo per la sua buona condotta da detenuto, anche in semilibertà, in questi anni e per le relazioni positive dell'equipe del carcere di Bollate. Parere che, assieme ai tempi (fine pena nel 2028, detenuto dal 2015 con pena definitiva di 16 anni per il delitto di Garlasco) e ai benefici già ottenuti (prima il lavoro esterno e poi la semilibertà) porta come una sorta di automatismo all'affidamento in prova ai servizi sociali per scontare la pena residua.

Alberto Stasi era presente in aula, nell’udienza di oggi pomeriggio davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano e ha risposto, come sempre accade in questi casi, alle domande dei magistrati che di solito vertono sulla vita in carcere, sul lavoro e sui comportamenti dietro le sbarre. A lui, in particolare, sono state poste pochissime domande, da quanto si è saputo, e l’udienza è durata circa mezz'ora.

La sostituta pg Valeria Marino ha dato il suo parere favorevole all’affidamento in prova ai servizi sociali, sottolineando la buona condotta, le relazioni positive del carcere e in particolare dell’area educativa, ma anche il comportamento tenuto dal condannato dopo un'intervista televisiva, per la quale la Procura generale milanese aveva chiesto di annullare con rinvio il provvedimento con cui Stasi aveva ottenuto la semilibertà nell’aprile 2025. La Cassazione, però, l’aveva confermata. La pg oggi ha messo in luce anche il fatto che l’ex bocconiano e contabile era presente in aula, pronto al confronto e con atteggiamento pacato. Non ha fatto più interviste dopo quell'ultima e, sempre secondo il parere positivo della Procura generale, ha accettato la condanna, anche se ovviamente può continuare a proclamarsi innocente. E sta risarcendo i familiari di Chiara Poggi.