Aggiungi La Sicilia come fonte preferita English Version Translated by Ai
13 giugno 2026 - Aggiornato alle 12:47
Aggiungi La Sicilia come fonte preferita su Google
×

Delitto di Garlasco

Da oggi Alberto Stasi fuori dal carcere: arrivato l'ok del Tribunale di Sorveglianza di Milano

Il condannato a 16 anni per l'omicidio di Chiara Poggi puo' lasciare l'istituto penitenziario di Bollate dopo circa 10 anni e mezzo

13 Giugno 2026, 09:58

12:00

Da oggi Alberto Stasi fuori dal carcere: arrivato l'ok del Tribunale di Sorveglianza di Milano

La notizia dell'imminente uscita dal carcere per Alberto Stasi era già stata diffusa ieri da tutti gli organi di stampa, ma soltanto oggi il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha depositato il provvedimento con cui dà il via libera formale, scontato anche dopo l’ok della Procura generale, all’affidamento in prova ai servizi sociali per il 43enne, che così può uscire dal carcere dopo circa 10 anni e mezzo. In realtà già la scorsa notte pare che non abbia dormito in carcere e pare che oggi passerà da lì per ritirare i pochi oggetti personali e firmare qualche documento. L’incertezza su dove sia il 42enne non ferma però la macchina del più grande caso mediatico della cronaca giudiziaria: sono una quindicina i giornalisti e le telecamere che presidiano l’ingresso del carcere di Bollate cercando di scrutare tra le auto che entrano o escono dal cancello. 

Era entrato a Bollate nel dicembre 2015 e da poco più di un anno era in semilibertà, ossia doveva rientrare nella casa di reclusione la sera. Condannato in via definitiva a 16 anni per l’omicidio della fidanzata di allora Chiara Poggi, potrà scontare gli ultimi circa due anni di pena con la misura alternativa al carcere

Ma cos'è l’affidamento in prova? E' un diritto che spetta ai detenuti che hanno un residuo di pena inferiore ai quattro anni e che viene stabilito non solo per semplici calcoli matematici - la decorrenza della pena è fissata al 31 ottobre 2029, ma per alcuni benefici potrà arrivare già nel 2028 -, ma anche in base al comportamento del condannato. Per Stasi il parere positivo è legato alla buona condotta, alle relazioni positive del carcere, all’aver accettato la condanna (anche continuando a dirsi innocente), al risarcimento che paga alla famiglia della vittima, all’assenza di interviste alla stampa.

Prima di questo ultimo passaggio, per Alberto Stasi c'è stato il lavoro esterno ottenuto con un'ordinanza del 24 gennaio 2023, i permessi premio a casa degli zii dal maggio 2024, quindi la semilibertà raggiunta l'11 aprile 2025 e richiesta quando erano già stati espiati i due terzi della pena. L’affidamento in prova si inserisce dunque in un percorso 'naturalè' dei detenuti, una progressione verso il reinserimento nella società. Studio e lavoro hanno dettato per oltre dieci anni il ritmo di vita del quarantaduenne che ha prima aderito ad associazioni di volontariato, poi ha conquistato un contratto esterno come contabile e amministrativo in una società di gestioni finanziarie a Milano, dove ha già preso casa.

L’affidamento in prova ai servizi sociali è una misura alternativa alla detenzione che punta a favorire il reinserimento sociale e che consente al condannato, a determinate condizioni, di espiare la condanna fuori dalla cella. Stasi, come ogni altro detenuto, deve rispettare alcune restrizioni, e deve mostrare impegno in un’attività lavorativa, formativa o di volontariato. Se il condannato rispetta tutte le prescrizioni, arrivato al termine del periodo di affidamento, la pena si considera estinta e solo allora torna un uomo libero. Se invece non le rispetta, il magistrato di sorveglianza può decidere di revocare l’affidamento in prova e per il condannato si potrebbero riaprire le porte del carcere.