Allarme
Weekend nero sulle vette: sette vittime tra Valle d’Aosta e Monte Bianco
Tre alpinisti morti sul Gran Paradiso, due sul Mont Maudit, uno sul Cervino e un altro recuperato nella zona della Brenva
Ancora una tragedia sulle Alpi. Il corpo di un alpinista deceduto è stato recuperato nelle ultime ore nella zona del ghiacciaio della Brenva, sul massiccio del Monte Bianco, portando a sette il bilancio delle vittime registrate nell'arco di appena 24 ore sulle Alpi nord-occidentali.
Si tratta di un fine settimana drammatico per la montagna valdostana e per alcuni dei principali Quattromila dell'arco alpino. Le vittime si concentrano infatti tra il Gran Paradiso, il Monte Bianco e il Cervino, mete molto frequentate dagli appassionati di alpinismo.
La prima tragedia si è consumata venerdì sulla parete Nord del Gran Paradiso, dove tre alpinisti trentini sono precipitati durante la salita. I loro corpi sono stati recuperati dai soccorritori nelle ore successive. Secondo le prime ricostruzioni, uno dei componenti della cordata potrebbe essere scivolato trascinando con sé gli altri due.
Questa mattina altre due vittime sono state registrate sul Mont Maudit, lungo la cresta Kuffner, sul versante francese del massiccio del Monte Bianco. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità francesi.
Un ulteriore incidente mortale si è verificato sul Cervino. Un alpinista ha perso la vita sul Pic Tyndall, lungo la via normale italiana che conduce alla vetta della "Grande Becca". Anche in questo caso sono in corso gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell'accaduto.
Infine, il ritrovamento del corpo senza vita nella zona del ghiacciaio della Brenva ha aggravato ulteriormente un bilancio già pesantissimo. Le operazioni di soccorso hanno coinvolto nelle ultime ore squadre italiane, francesi e svizzere, impegnate su diversi fronti contemporaneamente.
Sette morti in un solo giorno rappresentano uno dei bilanci più gravi degli ultimi anni per l'alpinismo sulle Alpi occidentali e riaccendono l'attenzione sui rischi dell'alta quota, in una fase della stagione caratterizzata da condizioni meteorologiche e nivologiche particolarmente delicate.