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Accordo, l'Iran avrebbe accettato: niente armi nucleari e diluizione dell'uranio entro 60 giorni

Prevista anche la sospensione temporanea delle sanzioni sul petrolio, lo sblocco di circa 25 miliardi di dollari e riapertura dello Stretto di Hormuz

14 Giugno 2026, 12:53

17:38

Accordo, l'Iran avrebbe accettato: niente armi nucleari e diluizione dell'uranio entro 60 giorni

L’Iran avrebbe accettato, nell’ambito della bozza di memorandum d’intesa con gli Stati Uniti, di non produrre né acquisire armi nucleari. Lo riferisce Reuters, citata da Sky News, sulla base delle dichiarazioni di un funzionario iraniano.

Secondo la stessa fonte, le modalità di gestione dell’uranio arricchito già in possesso di Teheran saranno definite nei prossimi 60 giorni, dopo un accordo iniziale, con l’ipotesi che la diluizione del materiale avvenga direttamente sul territorio iraniano. La bozza prevederebbe inoltre una sospensione temporanea delle sanzioni statunitensi sulle esportazioni di petrolio iraniano, il possibile sblocco di circa 25 miliardi di dollari di asset congelati e la riapertura dello Stretto di Hormuz.

In base a quanto riferito a Reuters dall’alto funzionario iraniano citato, oltre alla questione della rinuncia all'arma nucleare da parte di Teheran, i principali punti del memorandum in fase di possibile finalizzazione tra Usa e Iran sono: riapertura immediata di Hormuz da parte delle forze iraniane al traffico di navi commerciali e rimozione del blocco marittimo applicato in zona dagli Usa; la sospensione temporanea delle sanzioni inflitte da Washington al petrolio iraniano; il via libera degli Usa allo scongelamento di 25 miliardi di dollari in beni iraniani bloccati; lo stop alla prosecuzione del programma nucleare iraniano fino al raggiungimento di un accordo definitivo e l'accettazione da parte degli Stati Uniti della condizione per cui l'Iran diluirebbe sul proprio territorio le scorte di uranio arricchito che detiene, in modalità da stabilire entro 60 giorni.

Mehdi Mohammadi, membro della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, ha dichiarato all’agenzia Fars che «il testo dell'accordo con gli Stati Uniti non è stato ancora finalizzato e permangono questioni chiave relative alle 14 parti del testo dell'accordo». "L'accordo prevede la fine della guerra contro l'Iran e il Libano da parte degli Stati Uniti e di Israele. Se ci sarà un nuovo attacco, chiuderemo lo Stretto di Hormuz, attaccheremo Israele e non entreremo nel secondo round di colloqui", ha detto aggiungendo: «Secondo il testo, gli Stati Uniti devono avviare il processo di fine del blocco navale subito dopo la firma dell'accordo e lo completeranno in 30 giorni. L'Iran prenderà accordi nello Stretto di Hormuz, che includeranno la sua sicurezza e la riscossione di tariffe insieme all'Oman. Inoltre, le navi che non appartengono a paesi ostili, non minacciano la sicurezza e sono commerciali potranno attraversare la via navigabile lungo la rotta stabilita dall'Iran, ad eccezione di qualsiasi nave proveniente da Israele».

Ma sull'accordo pesano anche i continui attacchi di Israele in Libano che mettono a rischio l'intesa.