Ucraina
La cattedrale della Dormizione colpita da un raid russo: in fumo storia millenaria e patrimonio Unesco
Il Monastero delle Grotte di Kiev è un’importante meta per credenti e turisti ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1990
La cattedrale della Dormizione, colpita da un incendio dopo un raid su Kiev, è uno dei gioielli e dei simboli della capitale ucraina, così come il complesso monasteriale di cui fa parte: la Kiev-Pechersk Lavra, il Monastero delle Grotte di Kiev celebre per le cupole dorate delle sue chiese e dei suoi campanili.
Il monastero fu fondato quasi mille anni fa, nel 1051, dai santi Antonio e Teodosio sulle colline che dominano il fiume Dnipro e ha un complesso sistema di grotte sotterranee e catacombe che si estende per circa 600 metri. Ma il modo in cui il complesso appare oggi è in buona parte il risultato dei lavori realizzati nel XVII e nel XVIII secolo, ai tempi del Barocco ucraino.
Il Monastero delle Grotte di Kiev è un’importante meta per credenti e turisti ed è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco nel 1990. La cattedrale della Dormizione è tra i principali monumenti architettonici di questo sito e anche tra i più antichi visto che risale anch’essa all’XI secolo. E per circa 400 anni, cioè tra il XII e il XV secolo, ha fatto da modello per la costruzione di chiese simili nell’Europa orientale, sottolinea l’Unesco ricordando che la cattedrale fu quasi completamente distrutta durante la Seconda guerra mondiale e ricostruita tra il 1999 e il 2000.
Il monastero negli ultimi anni è stato anche al centro di una disputa politico-religiosa. Il complesso è stato infatti per anni la sede principale del ramo ucraino della Chiesa ortodossa che dipendeva prima dal Patriarcato di Mosca, e che si contrapponeva a un’altra Chiesa ortodossa ucraina a cui il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo concesse l’indipendenza nel 2019.
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Nel corso della guerra, le autorità ucraine hanno detto di sospettare che alcuni membri della Chiesa legata a Mosca - alla quale era stato ordinato di lasciare il monastero - collaborassero con la Russia, e due anni fa vietarono quelli che definivano «gruppi religiosi con legami con Mosca». Il gruppo però nega le accuse e nel maggio del 2022 disse di aver interrotto i rapporti con la Chiesa russa dopo che il Patriarca di Mosca Kirill - un fedelissimo di Putin - aveva appoggiato l'invasione dell’Ucraina ordinata dal Cremlino.