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le sorelle scomparse

I messaggi in codice, l'ultimo video e un giallo senza soluzione: dove sono finite Sarah e Alysia?

Con il passare dei giorni, però, l’orientamento investigativo si è spostato verso un allontanamento accuratamente pianificato, verosimilmente con il sostegno di terzi

15 Giugno 2026, 20:25

20:30

I messaggi in codice, l'ultimo video e un giallo senza soluzione: dove sono finire Sarah e Alysia?

Sono svanite nella notte tra sabato 6 e domenica 7 giugno 2026 le due sorelle Sarah e Alisya Di Giacinto, di 12 e 16 anni.

Le ragazze, da circa due anni ospiti di una comunità educativa a Civitella Alfedena, nel cuore del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, risultano irreperibili da allora.

In un primo momento gli inquirenti avevano ipotizzato una fuga improvvisa attraverso una finestra laterale della struttura, avvenuta tra le 2 e le 6 del mattino. Con il passare dei giorni, però, l’orientamento investigativo si è spostato verso un allontanamento accuratamente pianificato, verosimilmente con il sostegno di terzi.

A supporto di questa pista vi sono diversi elementi: le minorenni hanno portato con sé abiti, cosmetici ed effetti personali, circostanza che suggerisce la preparazione di un’assenza prolungata. Nella stanza, ora sotto sequestro, sono stati rinvenuti alcuni bigliettini che, secondo gli inquirenti, conterrebbero messaggi in codice. La Procura di Sulmona sta lavorando per decifrarli e ricostruire eventuali contatti esterni e la possibile destinazione. Di rilievo anche la scelta di lasciare i telefoni cellulari nella comunità, condotta che rende più complessa sia la localizzazione sia la ricostruzione dei movimenti. Il fidanzato della sedicenne ha riferito agli investigatori che le due sorelle avevano timore di uscire di notte, dettaglio che indebolisce l’ipotesi di un allontanamento solitario nei boschi della zona senza un appoggio logistico.

Un ulteriore tassello è arrivato dalle immagini di videosorveglianza del bar Lupo di Civitella: le riprese mostrerebbero le ragazze da sole la sera di sabato, dopo le 21. Il padre, Stefano Di Giacinto, avrebbe riconosciuto le figlie nel filmato, anticipando così di alcune ore la loro presenza all’esterno rispetto alla finestra temporale inizialmente considerata per la fuga.

Le ricerche proseguono a raggio esteso: dal lago di Barrea ai casolari verso Castel di Sangro e Passo Godi, fino al Basso Lazio, nelle aree dei loro luoghi d’origine come Minturno, Scauri e Fondi.

Sul piano giudiziario, la Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori; la responsabile della comunità risulta indagata per abbandono di minori. I genitori hanno presentato denuncia ipotizzando carenze nella vigilanza e continuano a lanciare appelli affinchè Sarah e Alisya tornino a casa. In campo anche l’associazione Penelope Italia, attiva nella raccolta di segnalazioni utili.