Nel Veneziano
Il 17enne che ha ucciso la zia a coltellate aveva tentato anche di dare fuoco al cadavere
Il corpo di Chiara Guerra, dopo qualche giorno di ricerche, è ritrovato in un canale; l'ispezione cadaverica rivela oltre 20 coltellate
Il 17enne di San Stino di Livenza ha ucciso la zia con oltre 20 coltellate, di cui varie al collo e al torace, poi, non pago, ha provato a dare fuoco al corpo nel tentativo di cancellare le prove.
È quanto emerso dall'ispezione cadaverica di Chiara Guerra, il cui corpo è stato rinvenuto oggi a una decina di chilometri da dov'era stato gettato in un canale. Lo apprende l'ANSA da fonti investigative.
La ricognizione è stata affidata al medico legale Antonello Cirnelli con personale specializzato dei carabinieri.
Il corpo era alterato non solo dalla permanenza in acqua, circa 5 giorni, ma anche dalle fiamme appiccate dal minore.
E su disposizione del sindaco di San Stino di Livenza (Venezia), Gianluca de Stefani, tutti gli eventi promossi dall’Amministrazione Comunale e previsti nel corso della settimana sono annullati, «in segno di rispetto e partecipazione al grave lutto che ha colpito la comunità». Lo rende noto il Comune veneziano, in seguito all’uccisione di Chiara Guerra.