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Il lutto

Morte di Ruini, il cordoglio della politica. Prodi: «La nostra amicizia era autentica e profonda»

A ricordarlo anche i presidenti di Camera e Senato, La Russa e Fontana, e il vicepremier e ministro degli Esteri Tajani. Meloni: «È stata una delle menti più lucide della società italiana»

16 Giugno 2026, 23:07

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Morte di Ruini, il cordoglio della politica. Prodi: «La nostra amicizia era autentica e profonda »

Per la scomparsa a 95 anni di Camillo Ruini, cardinale, già vicario di Roma e presidente della Conferenza episcopale italiana per 16 anni, dal 1991 al 2007, si susseguono i messaggi di cordoglio anche della politica. Tra i primi a ricordarlo l’ex presidente del Consiglio e della Commissione europea, Romano Prodi, la cui amicizia con il cardinale era nota. «La scomparsa del Cardinale Ruini mi addolora profondamente. Riaffiorano oggi tanti ricordi della mia giovinezza quando, sotto la sua guida, con i giovani cattolici di Reggio Emilia, operavamo insieme nel Circolo Leonardo. Era il nostro assistente ecclesiastico, un sacerdote interessato ad unire culture diverse, profondo conoscitore della teologia tedesca e molto attento alla fase post conciliare della Chiesa». 
«La nostra amicizia era autentica e profonda - dice - abbiamo trascorso insieme molte giornate, organizzato iniziative, discusso dell’evoluzione della Chiesa e della società. Fu lui a tenere l’omelia al matrimonio tra Flavia e me. E in queste ore prevale il senso profondo di quell'antico legame che, nonostante le intervenute diversità, io non ho mai sentito spezzato».

A giudizio dell’ex premier, «con la sua scomparsa perdiamo un esempio di straordinaria intelligenza, un Sacerdote della Chiesa sorretto e illuminato da una fede sostenuta da certezza e razionalità, un servitore della Chiesa come studioso e come docente di teologia. Il mio pensiero - cocnlude Prodi - commosso va a lui e a tutti coloro che gli hanno voluto bene.»

Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha così espresso il suo cordoglio: «Nell’apprendere con sincera e profonda commozione la notizia della scomparsa del cardinale Camillo Ruini, esprimo gratitudine e riconoscimento per il suo ruolo di guida spirituale e pastorale, sempre vicino alla gente e al popolo italiano. Attento alle donne e agli uomini che vivevano nelle difficoltà della vita vera, il cardinale Ruini è stato un appassionato difensore della testimonianza cristiana come punto di leva per l’intera società civile e le istituzioni democratiche. Alla Chiesa italiana e ai familiari il cordoglio mio personale e del Senato della Repubblica».

«La scomparsa del cardinale Camillo Ruini mi addolora profondamente. Con intelligenza, lungimiranza e grande sapienza ha accompagnato passaggi importanti della storia del nostro Paese, richiamando costantemente il valore della presenza dei cattolici nella società e la responsabilità di custodire e testimoniare il messaggio cristiano. Rivolgo la mia vicinanza ai suoi familiari, alla sua comunità e a quanti gli hanno voluto bene. La sua eredità culturale e spirituale continuerà a ispirarci e ad accompagnarci». Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.

«La notizia della scomparsa del cardinal Camillo Ruini mi colpisce e mi addolora particolarmente. Un grande uomo di Chiesa, dalla straordinaria intelligenza e dalla profonda umanità, che ha difeso con vigore l'identità, la missione e il ruolo dei cattolici nella società italiana. Sono onorata di averlo conosciuto, di aver stretto con lui un affettuoso legame di amicizia e di aver potuto raccogliere i suoi preziosi insegnamenti. È stata una delle menti più lucide della società italiana e mi auguro che la sua eredità spirituale, culturale e umana possa essere raccolta come merita, per generare nuovi e generosi frutti». Lo scrive la premier Giorgia Meloni in una dichiarazione.

«Apprendo con grande dispiacere della scomparsa del Cardinale Camillo Ruini. Figura autorevole della Chiesa, prima da Segretario Generale e poi come Presidente della Cei. Strenuo difensore dei valori tradizionali, è stato un prezioso interlocutore della politica e delle Istituzioni. Un grande italiano. Lo ringrazio per la sua opera cristiana. Che riposi in pace». Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

«Con profondo cordoglio apprendo della scomparsa del Cardinale Camillo Ruini. Figura autorevole della Chiesa italiana e protagonista di una stagione importante del dialogo tra istituzioni e comunità ecclesiale, ha contribuito con convinzione e chiarezza al dibattito pubblico sui grandi temi etici e sociali del nostro tempo, suscitando confronto e riflessione ben oltre l’ambito ecclesiale. Lascia un segno indelebile nel nostro Paese. Alla Chiesa, ai suoi cari e a quanti ne hanno condiviso il cammino rivolgo le più sincere condoglianze». Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci.

A ricordare il cardinale anche "Pro Vita & Famiglia" che «esprime profondo cordoglio per la scomparsa del cardinale Camillo Ruini, figura di riferimento della Chiesa cattolica italiana e voce tra le più autorevoli nella difesa dei valori non negoziabili. Con lui scompare un protagonista che ha segnato decenni di vita ecclesiale e civile del nostro Paese, senza mai sottrarsi alle battaglie più importanti».

«Con il cardinale Ruini scompare un maestro che ha saputo indicare con chiarezza il confine tra il lecito rifiuto dell’accanimento terapeutico e la soppressione deliberata di una vita umana. Pochi mesi fa, nell’agosto 2025, aveva ammonito: "Sopprimere un’esistenza non potrà mai essere eticamente accettabile". Una posizione tenuta ferma per quasi vent'anni, dai tempi del caso Eluana Englaro e che oggi risuonano con forza straordinaria proprio mentre una parte della maggioranza di centrodestra rischia di tradire il proprio mandato elettorale cedendo alle pressioni per legalizzare la morte di Stato», afferma Pro Vita in una nota.

«Altrettanto netta - aggiunge Pro Vita - la sua difesa della vita nascente. Convinto che l’aborto rappresentasse una grave violazione della dignità umana, aveva più volte sollecitato una revisione della legge 194, difendendo con forza l'obiezione di coscienza dei medici. Nel 2008 aveva proposto con coraggio una moratoria sull'aborto per «risvegliare le coscienze di tutti» e ricordare che il bambino nel grembo è un essere umano a tutti gli effetti».

«È poi impossibile dimenticare il suo straordinario contributo al primo Family Day del 2007, in Piazza San Giovanni: oltre cinquecentomila persone in piazza che riuscirono a bloccare il ddl DICO sulle unioni civili. Fu la dimostrazione più compiuta della sua visione di una Chiesa capace di incidere nella vita pubblica quando sono in gioco i principi fondamentali. Pro Vita si unisce al dolore della Chiesa italiana e di quanti hanno trovato nel cardinale Ruini un compagno di strada nella difesa della vita e della famiglia. La sua voce mancherà, ma la sua testimonianza rimane»."